Sole e balli a Rock In Idro, Gogol Bordello e Ska-P dominano la scena

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La seconda giornata di Rock In Idro 2014 ha visto esbirsi in concerto The Pogues, Ska-P, Gogol Bordello e molti altri. Ecco la recensione di quanto visto sul palco a Bologna il 31 maggio.  (Foto di Mirko Cantelli)

Arena Joe Strummer, Bologna, 31 maggio 2014. Dopo i fantasmi di ieri, la seconda giornata di Rock In Idro è andata decisamente bene. Diecimila persone hanno affollato l’arena Joe Strummer di Bologna (calda fino alle 19, progressivamente più ventilata e fresca in seguito) per scatenarsi sulle note di Pennywise e Millencolin e sulla sfrenata baldoria generata dalle big band rispondenti al nome Gogol Bordello e Ska-P. A chiudere il bill odierno i leggendari Pogues, guidati da Shane Mac Gowan, cantante di una delle formazioni più seminali per lo sviluppo del folk punk anni Ottanta.

Partiamo proprio dalla fine. Nessuno si aspettava chissà quali meraviglie da Mac Gowan, oltretutto il suo collettivo anglo-irlandese non è più in tenera età. Ma la durata complessiva del set, intorno all’ora, ha deluso il pubblico, che ha sfollato dall’area concerti non certo felice per il breve set. I già citati Ska-P e Gogol Bordello hanno invece recitato la parte dei leoni, con scalette corpose, entrambe dalla durata superiore ai 60 minuti: la partecipazione del pubblico è stata assoluta, con ritornelli cantati a squarciagola e un movimento perpetuo ben suddiviso tra pogo, circle pit e danze casuali. Un’autentica festa insomma, che ha estasiato anche gli artisti sul palco, sempre attenti a sottolineare la fedeltà della platea italiana.

Prima di loro due autentici nomi di spicco del panorama hardcore melodico: Millencolin e Pennywise. La carica e il muro di suono prodotto dalle due band non avrà rivali nemmeno in occasione delle principali attrazioni della giornata. In particolare nei Pennywise si è messo in luce lo storico cantante Jim Lindberg, che ha dominato il palco di fronte a una platea ben disposta ma restia, senza invocazioni dello stesso Jim, a farsi coinvolgere appieno.

Perfetta l’organizzazione, con orari di esibizione rispettati al secondo e una squadra di tecnici addetti ai cambi di palco che ha permesso il perfetto svolgimento dei concerti. Si replica il 1 giugno (tra poche ore), con oltre ventimila persone chiamate a Bologna dagli Iron Maiden.

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