I Subsonica chiudono (in bellezza) In una foresta tour a Milano

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L’1 dicembre si è concluso in bellezza il In una foresta tour 2014 dei Subsonica: undici live nei principali palazzetti italiani. La recensione del concerto di Milano. Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 1 dicembre 2014. I Subsonica scelgono Milano come ultima tappa del loro In una foresta tour 2014, che ha attraversato l’Italia con undici concerti nei palazzetti delle principali città. Ne avevamo avuto un assaggio lo scorso 1 luglio, quando Samuel e compagni si erano esibiti in uno show gratuito (e per il pubblico col naso all’insù) sulla Terrazza Martini che si affaccia su piazza Duomo a Milano.

Fuori dal Forum mi mischio tra gruppi di fan che passano in rassegna i concerti visti, una sorta di «celo, celo, manca», come con le figurine. Una volta fatto il mio ingresso mi accoglie un palazzetto gremito come avevo visto poche volte. Gente che balla e si scatena ancor prima dell’inizio del concerto. Sono circa le 21.30 quando le mani iniziano a battere a tempo e lo spettacolo ha inizio. Un boato squarcia il Forum: signore e signori i Subsonica. Una nave in una foresta apre lo show e il numeroso pubblico si fa sentire già dal primo ritornello. A seguire altre due canzoni contenute nell’ultimo album della band torinese: Tra le labbraLazzaro, quest’ultima introdotta dalle parole di Samuel «l’abbiamo scritta per tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno avuto bisogno di rialzarsi e camminare».

Va in scena uno show innovativo (come innovativi sono sempre stati i Subsonica per definizione) fatto di luci a led e grandi superfici luminose in movimento. Allo spettacolo sul palco si accompagna quello sugli spalti: tutto il Forum è in piedi e balla a ritmo di musica. Stare seduti è una vera e propria sofferenza fisica. Si ritorna alle origini con Il cielo su Torino: «Una nave che parte deve sempre tenere conto del proprio porto di partenza». Si inizia a scatenarsi sul serio con La glaciazione: la trasformazione in una «discoteca labirinto» è compiuta. I giochi di luce sono in simbiosi con le canzoni presenti in scaletta.

Dopo una breve pausa lo spettacolo riparte sulle dolci note di Di domenica. Le parole dell’artista Michelangelo Pistoletto si fondono con quelle di Samuel in Il terzo paradiso, la sintesi perfetta tra il mondo della natura e il mondo artificiale. «Una piccola salvifica utopia», aggiunge Max Casacci. Essere tecnologici per entrare in relazione con l’ambiente e l’uomo sembra essere anche l’intento di questo tour. I Subsonica si riconfermano una delle migliori live band in circolazione: sembrano essere fatti apposta per esibirsi dal vivo. E Milano sembra essere fatta apposta per accoglierli.

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