Subsonica in concerto a Milano, live report di una serata storica

Foto-concerto-subsonica-milano-22-febbraio-2016
di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Fabrique, Milano, 22 febbraio 2016. La nave dei Subsonica è sbarcata finalmente a Milano. Il primo dei tre live (sold out) al Fabrique ci ha fatto ri-trovare una band ancora in forma strepitosa, scatenata, divertente, diretta. Ieri sera Samuel e soci hanno fatto impazzire il proprio pubblico regalando due ore emozionanti ed energiche di puro live show. Con Una foresta nei club Tour i Subsonica hanno viaggiato tra passato e presente, ripercorrendo la loro storia musicale e personale dagli Anni Novanta ad oggi. In scaletta tre brani per ciascun album in carriera, proposti in rigoroso ordine cronologico. Sette mondi dai quali estrarre tre perle e ricordare da dove arrivano i Subsonica: gli inizi, i primi successi, quel SubsOnica del 1997 – album simbolo per la formazione torinese che li ha fatti scoprire e amare – fino al 2014, anno in cui è uscito l’ultimo lavoro Una nave in una foresta.

Al Fabrique di Milano la festa dei Subsonica è cominciata con Come se, Istantanee e Cose che non ho, pezzi che hanno fatto ballare i fan storici della band. Dall’album Microchip emozionale, datato 1999, ecco invece Sonde, Aurora sogna e Colpo di pistola. Il pogo al centro del locale ha cominciato piano piano a muoversi. Impossibile restare fermi anche perché Boosta e soprattutto Samuel hanno più volte incitato la folla a suon di «Scatenatevi!».

Guarda le foto del concerto 

La macchina del tempo ci ha poi portato a riscoprire l’album Amorematico del 2002: Albascura, Gente tranquilla e Dentro i miei vuoti sono stati i pezzi scelti per rappresentare, nello specifico, quel periodo non solo artistico ma anche storico e sociale (Samuel ha ricordato gli attacchi alle Torri Gemelle e il senso di insicurezza e di paura diffuso in tutto il mondo). Stessa atmosfera, in bilico tra nostalgia e riflessione, si è respirata con Corpo a corpo, Abitudine e Incantevole, brani contenuti in Terrestre datato 2005.

Dopo un momento di pausa, i Subsonica sono tornati sul palco ad infiammare il Fabrique con una serie di pezzi nei quali l’elettronica la fa ancor più da padrona, da Veleno a Il centro della fiamma, fino ad Ali scure (canzoni dall’album L’eclissi del 2007). L’aria si è fatta via via più pesante, gli animi e i cuori si sono accesi. Tutti hanno saltato all’unisono e cantato a squarciagola con la band. Non è andata diversamente con Benzina Ogoshi, altra chicca dei Subsonica che fa parte del fortunato disco Eden (2010), dal quale è estratta anche l’inquietante ma pur sempre affascinante Istrice.

L’operazione “Amarcord” dei Subsonica è terminata con tre gioielli di Una Nave in una foresta, ultimo progetto discografico dei cinque musicisti. I cerchi degli alberi, Specchio e Lazzaro sono state le prescelte per il gran finale del concerto milanese, anche se la ciliegina sulla torta è arrivata con la sempreverde Tutti i miei sbagli, pezzo chiave del gruppo, presentato al Festival di Sanremo nel lontano 2000. Per chi si fosse perso il concerto di ieri, ci saranno ancora due date live nel capoluogo lombardo, oltre ad altri appuntamenti nei club italiani. La nave musicale dei Subsonica resterà ferma a Milano anche il 24 e il 25 febbraio, poi salperà verso nuovi porti per portare con sé un altro carico enorme di adrenalina e di forti emozioni.

Commenti

Commenti

Condivisioni