Il regalo più grande di Torino a Tiziano Ferro

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di Laura Ritagliati
Foto di Alessandro Bosio

Pala Alpitour, Torino, 13 novembre 2015. Ormai iniziare da Torino per Tiziano Ferro sembra essere diventato un rito quasi scaramantico. Anche se, a giudicare dai numeri dell’European Tour 2015, la scaramanzia poco interessa all’artista di latina: si prende il via, infatti, venerdì 13 per un totale di 17 concerti (tutti sold out) nelle principali città italiane. La tournée segue il successo degli otto live che la scorsa estate hanno segnato il debutto (e la consacrazione) di Ferro negli stadi.

La prima domanda che sorge spontanea è cosa ci sarà di diverso in questa tranche di spettacoli indoor. A quanto pare nessuna differenza sostanziale, solo alcune piccole modifiche dovute ai limiti scenografici imposti dagli spazi più ridotti (scordatevi l’inizio con il “volo” che tanto aveva entusiasmato pubblico e critica l’estate scorsa). L’intento è quello di rimanere fedele alla filosofia del “best of” riproposta durante Lo Stadio Tour: «è il tour della raccolta, non quello dell’avanguardia», ha spiegato Tiziano nel corso della conferenza stampa prima dell’inizio dello show.  A giudicare dalle dichiarazioni fatte dall’artista, quello nei palazzetti sarà uno spettacolo degli estremi, nel quale ci sarà spazio per momenti più intimi e raccolti e allo stesso tempo ci si aprirà ad attimi di spettacolarità, una sorta di «versione 2.0» degli show di questa estate. Non ci resta che vedere con i nostri occhi.

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Introdotto da cori e urla che fanno facilmente intuire una netta maggioranza di pubblico femminile, Tiziano fa il suo ingresso in scena alle 21.00 passate da qualche minuto. Non più inizio “volante” bensì magico: lo vediamo comparire da una gigantesca nuvola di Co2 al centro del palco. Papillon e smoking nero delle grandi occasioni saluta i suoi fan sulle note di Xdono. Come per la scenografia anche la scaletta è rimasta invariata (segue sempre la linea «tutti i singoli, solo i singoli»), fatta eccezione per Il vento, ultimo singolo dell’artista e unica new entry. «C’è qualcosa a Torino di magico, ogni volta che inizio qui poi va sempre tutto bene», dichiara sincero Ferro.

É la mia prima volta al Pala Alpitour e devo ammettere che si respira un’atmosfera speciale, il calore dei presenti è tangibile, luminoso. Il «non so se sai che ti amo» pronunciato dalla ragazza di fronte a me sulle note di Imbranato e rivolto al suo beniamino mi sembra una delle dediche d’amore più sincere di sempre. Le voci del pubblico in brani come Il regalo mio più grande, Il sole esiste per tutti, L’amore è una cosa semplice, sono così intese quasi da sovrastare l’imponente e sempre intonata voce di Tiziano. Sul palco è un tripudio di led, laser, proiezioni, video mapping, cambi d’abito, balletti. Squadra che vince non si cambia. Per tutto il corso della serata il ritmo è sempre incalzante, facendo scorrere via le due ore abbondanti di show. Come ha esclamato entusiasta Tiziano a fine serata questo è stato «l’inizio più bello che questo tour potesse avere».

A quanto pare l’European Tour 2015 non riserverà molte novità rispetto a quello precedente negli stadi. Mentre una bella novità è attesa sul fronte discografico. A giudicare dalle parole che hanno concluso la conferenza stampa pre show Tiziano è pronto a tornare con un nuovo album di inediti. «In questi ultimi due anni ho avuto modo di scrivere tantissimi pezzi. Il prossimo disco sarà pieno di idee, talmente pieno che non so cosa togliere. Ragazzi credetemi, vi farò ridere!». Parola di Ferro.

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