Trionfale il concerto degli Eelst a Milano, nonostante l’addio di Rocco Tanica

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di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Mediolanum Forum, Milano, 29 aprile 2016. Una storia d’amore lunga 35 anni. Quella tra Elio e Le Storie Tese e la musica lo è a tutti gli effetti. Dall’inizio degli anni Ottanta ad oggi, il complesso milanese più regressive e geniale d’Italia, ce le ha cantate e suonate in ogni modo, giocando, sperimentando, inventando nuovi generi musicali e canzoni che sono diventate veri e propri inni per un’intera generazione. Ma si sa, a tutto c’è una fine. O forse no. Ieri sera gli Elii hanno completamente stravolto il Forum grazie a un concerto mai visto prima nella loro lunga e ricca carriera. Oltre tre ore di live ad altissimo livello, un vero e proprio kolossal che ha spiazzato e fatto divertire migliaia di fan fino a mezzanotte inoltrata.

“Ma Rocco Tanica? Ci sarà?”, si è più volte chiesto ieri il pubblico dopo i tanti rumors degli ultimi mesi che davano per certa la partenza del musicista-paroliere. Poco prima dell’inizio del concerto, un video ci ha fatto ripercorrere le tappe fondamentali del cammino degli Eelst, in modo goliardico, certo, ma a tratti commovente, quasi a voler chiudere un capitolo della vita artistica della band. In un’atmosfera di assoluto mistero, ecco Elio e soci salire sul palco e intonare Servi della gleba e Mio cuggino, due dei loro maggiori successi. Il clima si è surriscaldato fin dalle prime note, con applausi e risate. Di Rocco-Sergio ancora nessuna traccia, sostituito alle tastiere da Vittorio Cosma, storico collaboratore del gruppo.

Paola Folli, straordinaria vocalist, si è cimentata con una personalissima versione della sigla di Heidi, il mitico cartone animato che ha allevato almeno tre generazioni di bambini. La scaletta del Piccoli Energumeni Tour ha poi offerto una carrellata di brani simbolo, spaziando dagli anni Novanta ad oggi, tra rock’n’roll, ritmi caraibici, pop, rap e chi più ne ha, più ne metta. Ma si sa: con gli Eelst la sana follia è di casa. Da sempre.

Una dopo l’altra, ecco Essere donna oggi (con tanto di assorbenti con ali in volo), Ritmo sbilenco e Parco Sempione (dedicata, manco a dirlo, a Milano). Primo ospite della serata, Diego Abatantuono (il secondo è stato Eugenio Finardi), che ha prestato la voce in occasione del brano Supergiovane, scherzando con l’eroico Mangoni, ovviamente travestito e tarantolato. E dato che l’occhio vuole la sua parte, gli Elii hanno pensato di chiamare sul palco una decina di splendide fanciulle, a deliziare gli uomini del forum, tra balli scatenati a ritmo di El Pube, minigonne e scollature che nulla hanno lasciato all’immaginazione.

Dopo la parentesi “tamarra” offerta da Dj Mendrisio (Christian Mayer in coppia con Jammenthal-Mangoni), finalmente El pippero, capolavoro che ha stregato il palazzetto. Il concerto-evento è proseguito con Vacanza alternativa, altro bel duetto Elio-Folli, con tanto di coreografia improvvisata dal pubblico, fino ad arrivare al momento clou della serata, la parte disco dance con tre perle come Discomusic, China disco bar e Born to be Abramo (un trionfo!), sulle quali Mangoni ha dato il meglio di sé, aggrappato a una gabbia e accerchiato dalle ragazze sexy della sua “scuola di ballo”. Terminata la fase dance-trash, spazio al rock nudo e crudo con Rock’n’roll, John Holmes e le più recenti Il rock della tangenziale e Il primo giorno di scuola, per concludere con le atmosfere anni Settanta di Uomini col borsello (super assolo di chitarra regalato da Cesareo sospeso in aria).

«Rocco Tanica non suona con noi da molto tempo e allora abbiamo pensato di indire un concorso per trovare un giovane Sergio, rigorosamente under 35», ha spiegato un ironico Elio sul palco. Con questa simpatica gag, è arrivato finalmente il momento tanto atteso dai fan, a spazzare via, forse, ogni dubbio. Tanica si è seduto alle tastiere per interpretare Plafone, TVUMDB, She wants, Il vitello dai piedi di balsa e la straordinaria Shpalman. «Questo è l’ultimo concerto di Sergione a Milano con gli Elio e Le Storie Tese. Avete ancora qualche altra data del tour per poterlo rivedere sul palco», ha annunciato Elio con un filo di emozione. «La giostra è finita» gli ha fatto eco Tanica. Ecco la conferma che tutti non avrebbero voluto sentire. Il gruppo perde, almeno per quanto riguarda i live, uno dei suoi pezzi più pregiati, dopo quasi quattro decenni di sodalizio artistico e di grandi tournée.

Il pubblico è rimasto spiazzato dalla notizia, ma non ha rinunciato alla festa e a godersi le ultime canzoni del concerto: e così, Cara ti amo ha assunto un significato più profondo (magico il duetto tra Elio e Rocco) e Tapparella ha mandato tutti in delirio a suon di “Forza panino!”, che sapeva tanto di “Rocco, ripensaci!”. E noi ci auguriamo davvero che Tanica torni sui suoi passi e continui a farci divertire sul palco con gli Elio e Le Storie Tese.

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