Tributo al passato per gli Avenged Sevenfold

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Avenged Sevenfold
Hail To The King
(Warner)

Semplicità, accessibilità e impatto. Noi ci aggiungiamo anche “tributo”. Queste sono le parole chiave intorno alle quali gira il sesto disco da studio degli Avenged Sevenfold. Hail To The King è un punto d’arrivo importante per la seguitissima band Americana, che col suo hard & heavy moderno ha conquistato platee sempre più vaste a partire dal terzo, fondamentale per l’epoca, album City Of Evil, vero trampolino di lancio per M. Shadows e compagni. Nel 2013 gli A7X non devono più inseguire fama o legioni di fan, sono affermati negli States e in Europa, al punto che nel Regno Unito probabilmente saranno tra gli headliner del prossimo Download Festival.

Piaccia o meno, la nuova generazione di metallari passa inevitabilmente da questo gruppo. Generazione che potrà rimanere sicuramente spiazzata dal modo in cui i propri idoli rendono omaggio su questa release ad Iron Maiden (Coming Home), Megadeth (Heretic) e soprattutto a Metallica e Guns N’ Roses, citandoli esplicitamente in brani quali This Means War e Doing Time, canzoni che sembrano uscite dai primi anni novanta, periodo in cui le sonorità pesanti vennero definitivamente sdoganate non solo grazie a Nevermind ma anche da pietre miliari quali il Black Album firmato Hetfield/Ulrich e la doppia dose di Use Your Illusion di Axl e compagni. Nelle composizioni degli Avenged Sevenfold sono oramai spariti cambi di tempo e strutture intricate, in favore di composizioni lineari, raramente veloci e, escludendo solos e virtuosismi della ditta di axeman Vengeance/Gates, relativamente semplici e fruibili da un grande pubblico.

In Hail To The King si mostra quella che forse è la vera anima dei ragazzoni di Huntington Beach, dal vivo queste tracce saranno una bomba ma di contro è scomparso quel trademark che rendeva unici pezzi come Bat Country, Afterlife o ancora Crossroads, in favore di un’immediatezza che potrebbe suonare a tratti forzata. Il risultato finale comunque è gradevole e certamente interessante, benché ampiamente derivativo.
Poco importerà tuttavia ai seguaci della band, la quale può oramai permettersi di suonare la musica che preferisce e che più gli aggrada senza temere contraccolpi. Coi tempi che corrono nel music biz oggigiorno, questa non è assolutamente una cosa da poco.

Hail To The King

Canzoni
Shepherd of Fire Durata: 05:22 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Hail to the King Durata: 05:04 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Doing Time Durata: 03:27 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
This Means War Durata: 06:09 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Requiem Durata: 04:23 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Crimson Day Durata: 04:57 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Heretic Durata: 04:55 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Coming Home Durata: 06:26 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Planets Durata: 05:56 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
Acid Rain Durata: 06:38 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King
St. James (Bonus Track) Durata: 05:01 Riproduci Acquista dall'album: Hail To The King

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