Babel – Del giorno dopo ieri

- voto:

Babel
Del giorno dopo ieri

Un album pieno di rabbia ed energia quello dei Babel, band proveniente da una Vigevano sempre più prolifica in fatto di buona musica. Del giorno dopo ieri vi immerge in un’atmosfera alternative rock, con sonorità che fanno l’occhiolino allo stoner e al prog, senza mai identificarvisi; impossibile non riconoscere le influenze celebri che permeano il disco: si va dai Tool agli Audioslave agli Isis, dai Verdena ai Marlene Kuntz. I ragazzi hanno ascoltato buona musica e si sente, le esecuzioni sono pulite e precise, frutto di tanta tecnica e di ore macinate in sala prove. Interessante la scelta di cantare in italiano: esplode in maniera ancora più diretta la rabbia, la frustrazione, la delusione tutta rivolta ad una società odierna, che mortifica la creatività in favore dell’omologazione. Infine, citazione di merito alla produzione: Fabio Intraina (Verdena, Perturbazione) con la registrazione, e Maurizio Giannotti (Punkreas, Afterhours) con il mastering, limano e cesellano un prodotto che si rivela, anche se non innovativo, decisamente valido e coraggioso.

Tags: