Battiato e Antony, disco live del magnifico concerto di Verona

Franco Battiato Antony and The Johnsons Del suo veloce volo Recensione

Franco Battiato e Antony & The Johnsons
Del suo veloce volo
(Universal Music)

Del suo veloce volo è contemporaneamente l’album più e meno live che si possa immaginare. Registrato durante il concerto di Franco Battiato e Antony Hegarty all’Arena di Verona, il disco risulta talmente compiuto da far sembrare il lavoro di post produzione eccessivo, con il rischio di perdere quel tanto di imperfezione che distingue appunto un disco dal vivo da un lavoro in studio. In realtà nella serata del 2 settembre 2013 le cose sono andate davvero come si sentono, se non per un aspetto non secondario: la scaletta. Delle 34 canzoni cantate ne restano solamente 16, peraltro con un ordine diverso. Una scelta che rende l’album di fatto un best of dei due artisti più che un live vero e proprio.

Lieve pecca che può capire solo chi quel concerto l’ha vissuto. E però dell’originale l’album mantiene tre aspetti che lo rendono unico: bellezza, emozione e intensità. Basta chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dalle voci di Antony e Battiato per provare (o riprovare) sensazioni che pochissimi altri cantanti sono in grado di regalare. Tutta la purezza del live risplende nell’incredibile canto dell’artista inglese, che davvero sembra arrivare da un altro mondo. E da contraltare il padrone di casa perde il tradizionale controllo per farsi trascinare completamente dal cuore. Ognuno dei due supera se stesso e l’altro in ogni nota e l’alternanza di voci è magnifica. Il solo fil rouge a unire le canzoni dei due è il bell’accompagnamento della Filarmonica Arturo Toscanini.

Le vere perle sono però i tre duetti You Are My Sister, Del suo veloce volo / Frankenstein e As Tears Go By, cover di rara bellezza dei Rolling Stones. È qui che le due voci si fanno una e creano sonorità magiche. Da sole valgono l’album, ma si può stare tranquilli perché tutto il disco merita più e più ascolti. Unico rammarico resta quello di non veder pubblicata anche una versione uncut dell’intero concerto.

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