Onstage

Ben Harper – Give Till It’s Gone

Ben Harper
Give Till It’s Gone
(Emi Music Italy)

Un paio d’anni fa Ben Harper decise di cimentarsi con il rock, che fino ad allora aveva fatto da comparsa nella sua pur varia produzione musicale. Forma una band (i Relentless 7) e pubblica un disco (White Lies For Dark Times) per poi andare in tour. L’aspirazione artistica è legittima, specialmente per uno “libero” come lui. Solo che l’album, che pure suona bene, risulta piuttosto piatto. Il grande talento di Ben e la dimestichezza con i generi della tradizione black sembrano sacrificati da questa improvvisa vocazione rockettara.

Conclusa l’esperienza con i R7, arriva finalmente una nuova avventura solista. Le undici tracce di Give Till It’s Gone, però, risentono ancora del recente passato: l’album, se possibile, è più rock del precedente e – udite, udite – meno ispirato. Si sente l’influenza del Neil Young elettrico (Rock N’ Roll Is Free), dei Led Zeppelin (Dirty Little Lover) e della psichedelia di fine anni Sessanta (Get There From Here, il cui drumming, non a caso, è opera di Ringo Starr). Chiariamoci, il californiano è un grande professionista e infatti la qualità complessiva è buona. Ma dov’è il soul? Dov’è la slide guitar? Dove sono le ballate acustiche? E il funk? Dov’è finito il Ben Harper che catalizza e reinterpreta meravigliosamente sonorità e atmosfere nere e bianche senza distinzione? Nei panni del rocker è un’artista come tanti che fa dischi come tanti. Se la fase iniziata con i Relentless 7 doveva avere una coda, spero tanto sia questa.

 

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI