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Bianco – Nostalgina

Bianco

Nostalgina

Inri

 

I cantautori sono come le sigarette, non sono mai abbastanza. Detto questo ecco il primo album di Bianco: Nostalgina. Alberto Bianco vive a Torino, ha ventisette anni e ammette (cantando): «Ho scoperto di avere vent’anni anni quando ormai ne avevo sette in più».

Nostalgina è il suo progetto, un disco “fatto a mano” registrato in poco più di quattro mesi tra la cantina di Bianco e la camera di AntiAnti (Linea 77), con pochi mezzi e tante collaborazioni di amici musicisti, quelli che vanno in giro con lo strumento e sono sempre pronti a usarlo; tra loro ci sono: Fabrizio Porro, Paolo Parpaglione, Gionata Mirai, Elena Grazi, Peter Truffa, El Bastardo Outlaw Picker.

I 13 pezzi fanno di quest’album un ottimo disco d’esordio, basti ascoltare, Splendidi, Bum, Arpeggi e sigarette e Mela, per capire che Bianco canta la sua realtà, ma soprattutto che spesso non dista molto dalla nostra, tra un’amara ironia e una spensieratezza sempre concentrata su quella quotidianità caratteristica degli appena conclusi Anni Zero.

Il sogno di Bianco, a starlo ad ascoltare, sembra quello di «mantenere un figlio con il rock. Avere una famiglia sana e uno stereo. Vivere in un mondo magico, con Marco Carta benzinaio e in classifica Josh Homme», qualcuno potrebbe non essere d’accordo, ma sicuramente molti gli daranno ragione.

 

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