Perché il nuovo album dei Blur è una boccata d’ossigeno (londinese)

blur the magic whip recensione

I Blur tornano con The Magic Whip, il primo album in studio dopo 12 anni. Un lavoro nato quasi per caso, dove il retaggio britpop convive con le (altre) avventure di Albarn.

di Francesco Riccardi

Viaggi (reali) e miraggi (musicali). Maggio 2013: i Blur sono a Hong Kong, nel bel mezzo di un tour mondiale. La tappa successiva è Tokio, ma il festival viene cancellato. I Nostri si ritrovano senza niente da fare per cinque giorni. Decidono di passare il tempo chiusi in studio, giocando con alcune idee musicali che Albarn aveva da parte. Tutto molto informale, casuale addirittura, se non fosse per le pressioni che, da più parti, li spingono a un nuovo album.

Il risultato – sorpresa! – è buono. Ma viene lasciato in sospeso per mesi. Finché Graham Coxon non decide di rimetterci mano insieme a Stephen Street, produttore storico dei Blur negli anni Novanta. Gli altri danno l’ok. Damon, dopo essere ripassato dalla Cina per ritrovare ispirazione lirica, completa testi e parti vocali. Il gioco è fatto e The Magic Whip viene annunciato senza preavviso quando avevamo ormai dimenticato le session cinesi.

«Un felice incidente», l’ha definito Coxon. Felice innanzitutto per lui, che torna a incidere con i Blur dopo sedici anni (13 è del 1999) e celebra così una ritrovata amicizia con Albarn. Ma anche per fan vecchi e nuovi. Chi è affezionato al quartetto inglese si sentirà rassicurato, ritrovando in suoni e melodie un’inconfondibile marchio di fabbrica. Chi invece scopre i Blur ora, ha tra le mani un utile punto di partenza. The Magic Whip contiene tante ottime canzoni “alla Blur”. Forse perché nato durante un tour con una scaletta zeppa di hit. Di sicuro c’entra lo zampino di Street. Peccato però sia difficile trovarvi un pezzo capace di sparigliare il gioco, come erano stati ai loro tempi i classici Beetlebum, To The End o persino Under the Westway.

Mancano purtroppo lo sbilanciamento verso il futuro e la curiosità sgangherata che caratterizzavano i Blur più avventurosi, quelli che avevano preso a reinventarsi verso la fine dei Novanta. Eppure questo disco, per concezione, dovrebbe essere impregnato di odori asiatici e afa delle vie di Hong Kong, una delle nuove capitali del mondo. Lo è, ma nei suoi solchi si sente ancora tanto smog di Londra. Fin dalle prime battute di Lonesome Street, il brano d’apertura, la chitarra di Coxon pare trasportarci di peso al britpop di vent’anni fa. Insomma, il maggiore riferimento dei Blur del 2015 sembrano essere… i Blur stessi. Con in più un sound aggiornato dalle varie particolarità che Albarn porta in dote dalle sue avventure soliste e non.

È una band capace di scrivere ballate potenti: la finale Mirrorball, scura, metallica e venata da archi orientali, o Thought I Was a Spaceman, il vero centro dell’album, con la sua grandiosa dispersione di malinconia. Ma non si fa mancare scatti di nervi piacevoli e inaspettati. Vedi il funk di Ghost Ship o quella specie d’intermezzo beffardo che è I Broadcast, neanche tre minuti di esplosione con Albarn che se la ride alla grande. Un’eccezione, rispetto al senso di alienazione che ricorre quasi in ogni traccia, ben noto a chi segue Damon ed è pronto stavolta a dargli un bentornato più caloroso del solito.

The Magic Whip

Canzoni
Lonesome Street Durata: 04:22 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
New World Towers Durata: 04:03 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Go Out Durata: 04:4 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Ice Cream Man Durata: 03:25 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Thought I Was a Spaceman Durata: 06:16 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
I Broadcast Durata: 02:51 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
My Terracotta Heart Durata: 04:05 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
There Are Too Many of Us Durata: 04:25 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Ghost Ship Durata: 04:59 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Pyongyang Durata: 05:47 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Ong Ong Durata: 03:08 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip
Mirrorball Durata: 03:37 Riproduci Acquista dall'album: The Magic Whip

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