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Bobby McFerrin – VOCAbuLaries

Bobby McFerrin

VOCAbuLaries

Universal

Negli ultimi tempi Bobby si è dedicato a declinare in varie forme il suo straordinario talento: dai concerti con il suo ensemble di 12 elementi alla direzione dei Wiener Philarmoniker, senza dimenticare la solita sperimentazione sul fronte delle performance solitarie. Lui, primo musicista jazz ad aver inciso un disco per sola voce (The Voice,1984), ha talmente allargato il raggio d’azione da dilatare inevitabilmente i tempi di lavoro. Erano 7 anni che non incideva un disco di inediti. VOCAbuLaries è un lavoro fortemente voluto soprattutto da Linda Goldstein, da tempo sua manager e produttrice, che ha insistito affinché tutte le nuove esperienze confluissero in un momento di sintesi. Il disco, per il suo eclettismo, suona diverso da qualunque cosa fatta in precedenza, in qualche modo summa di una carriera straordinaria in cui si fondono con risultati inediti soul, r’n’b, jazz e classica. Non ci sono episodi accattivanti come Don’t Worry Be Happy, ma quella, seppur felicissima, è una parentesi ‘pop’ in una carriera vissuta su ben altri piani di qualità e ricercatezza. Eppure VOCAbuLaries non è meta per pochi eletti. La tessitura è complessa e gli arrangiamenti elaborati (c’è lo zampino di Roger Treece, compositore di formazione classica), ma la musicalità di McFerrin è unica e capace di arrivare a chiunque.

Massimo Longoni

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