Onstage

Caparezza, potere alla musica (e all’intelligenza)

Caparezza torna con il sesto album Museica (in uscita il 22 aprile). Un disco intenso, complesso, impegnativo. E riuscitissimo. Ecco la recensione.

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Un album. Museica è, prima di tutto, un album. Un concept album sul tema dell’arte e di come l’artista veda la realtà. Un disco nel quale Caparezza si mette a nudo e rischia. Ogni canzone è un quadro a sé stante, ma allo stesso tempo è anche parte di una galleria ideale che assume significato man mano che si va avanti a guardare e ad ascoltare. Insomma, un lavoro a tutto tondo, nel quale Michele Salvemini si è buttato anima e corpo (è anche, per la prima volta, produttore).

L’album inizia con un invito di Caparezza a entrare nel suo museo musicale, per poi partire con una canzone che mette subito le cose in chiaro. Avrai ragione tu (Ritratto) è un brano che parla della radicalità delle proprie convinzioni e, come molte altre tracce (ben 18 in totale), affronta l’argomento del confronto e della (in)capacità di dialogare con gli altri. Il cantautore osserva senza giudicare (come in Figli d’arte), costruendo una lucida critica della società attuale senza però smontarla o distruggerla. Sarà l’ascoltatore a riflettere e decidere come valutare il mondo che lo circonda.

E qui sta il grande merito di Caparezza. Museica è un album fatto di pochi singoli e tante belle canzoni che deve essere ascoltato più volte per essere capito. Ma è anche un disco che ha la rara capacità di far uscire chi lo ascolta dal proprio quotidiano e farlo entrare in un altro mondo. Il mondo, come suggerisce anche la bellissima copertina, che si trova nella testa di Caparezza. E il vero tema di fondo dell’album, oltre alla rappresentazione di una particolare realtà soggettiva (quella del cantante), è di fatto la rete di relazioni senza le quali non esisterebbe la realtà.

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