L’abitudine di tornare conferma Carmen Consoli al vertice della musica italiana

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Con il suo nuovo, bellissimo album Carmen Consoli si dimostra la migliore cantautrice (ma anche cantautore) italiana: L’abitudine di tornare è un piccolo grande capolavoro di scrittura.

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La musica italiana riabbraccia finalmente una delle voci più originali degli ultimi 30 anni. Carmen Consoli rompe il suo lungo silenzio con un nuovo disco, L’abitudine di tornare. Niente di nuovo ma nemmeno niente di vecchio nella voce e nelle note della Consoli: solo l’esigenza di comunicare.

Proprio come un’abitudine (ma anche con intenzione) Carmen ci ripropone le armonie e i suoni elettrici di Stato di necessità caricandoli, però, di un’emotività molto più forte, dirompente. I testi sono ruvidi, diretti e decisi e si scorge tutto il vissuto che la cantantessa ha accumulato negli ultimi cinque anni di assenza. L’eleganza e la consapevole ribellione di questo disco creano un effetto malinconico pari a quello degli autori brasiliani di bossa nova o quello di cantanti sudamericani come Silvio Rodriguez o Pablo Milanés.

Troviamo tutto questo fin dal primo brano. Le parole taglienti della title-track, la malinconia altalenante di Ottobre, la rabbia trattenuta che cadenza le parole di Esercito silente sono solo l’inizio di un viaggio nell’universo agrodolce dell’artista catanese.

L’apice del disco è probabilmente (ma ognuno potrà trovare una sua canzone preferita tra i dieci gioielli che compongono questo piccolo grande capolavoro) la travolgente La signora del quinto piano. Recalcitrante, inquietante e musicalmente urlata (quasi sussurrata, invece, con la voce). Il suono del brano è moderno e in linea con quello di chi come lei ritorna dopo i fasti degli anni Novanta ma ciò che rimane impresso è il testo lucido e realista, quasi un racconto verista di Giuseppe Verga.

Dopo questo brano la tensione si allevia solo apparentemente, perché restano ancora canzoni di grande intensità e importante critica sociale, come E forse un giorno o La notte più lunga. Brani che affrontano argomenti sin troppo discussi e sviscerati sui media, ma con un approccio al contempo delicato e mai scontato. L’album si chiude però con speranza, grazie alla splendida Questa piccola magia, a metà tra una ballata di Cesaria Evora e il personale approccio di Carmen alla melodia italiana.

Gaetano Petronio

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