Cesare Cremonini, Logico è una scatola di cioccolatini

Cesare Cremonini Logico recensione

Cesare Cremonini è giunto al suo quinto album solista. Logico è un disco diverso dal passato, meno immediato e più elaborato, ma non per questo meno bello. Leggi la recensione.

Cesare Cremonini Logico recensione

Com’è il nuovo di Cesare Cremonini? Me l’hanno chiesto in tanti e ho dato una risposta diversa a ognuno di loro. Fondamentalmente perché ho cambiato idea molte volte. Non posso negare che al primo impatto Logico non mi abbia convinto. Poi ho cominciato ad ascoltare con più attenzione le singole canzoni e ho iniziato ad apprezzarlo. Ma non sono mancati momenti in cui ho riassaporato quella leggera delusione del primo ascolto, per poi decantarne le lodi un attimo dopo. Un’altalena. Ma credo di averne capito il perché.

La teoria dei colori è stato per Cesare un album molto importante. Non che fino a quel momento la sua produzione solista fosse stata insufficiente, anzi. Singoli di spessore ne ha sempre scritti e in generale non c’è album in cui non abbia mostrato capacità musicali e compositive. Con il disco del 2012, Cremonini aveva “semplicemente” fatto molto meglio quello che già sapeva fare, scrivendo musiche ancora più belle e dando ai testi una maggiore profondità – rivolgendosi così a un numero di persone più ampio. Non a caso, c’è stato anche il grande salto dal vivo: il primo tour nei palazzetti, la prima volta all’Arena di Verona (che gli è valsa un Onstage Award come “Migliore Concerto Outdoor 2013”). Un ciclo vincente, da star.

Ebbene, che fare a quel punto? Capitalizzare l’eredità de La teoria dei colori pensando ai numeri – dei concerti, delle radio e dei social network – oppure restare concentrati sul lungo periodo e aggiungere qualcosa a una carriera che fin dal principio è stata più importante dei singoli momenti su cui si costruiva? Fortunatamente Cesare è un ragazzo intelligente ed ha un produttore/mentore (Walter Mameli) assai lucido e lungimirante, oltre che bravo. E così eccoci a Logico.

Il primo singolo è un perfetto campione del disco. Logico#1 non ha il ritornello killer de Il comico – e anzi non ha proprio un ritornello – e la produzione musicale, con quei synth inediti per Cremonini, sovrasta struttura melodica e testo. Così è (quasi) tutto il disco. Bisogna scavare sotto le architetture sonore per trovare quanto di più prezioso ci sia nelle canzoni di questo album: un mondo dove immaginazione e realtà raccontano le stesse storie, nelle quali veniamo risucchiati anche senza volerlo. È come trovare un cioccolatino e gustarselo dopo averlo scartato a lungo, avvolto nei mille strati di una confezione lussuosa. Ci vogliono tempo e pazienza, e questo può essere un limite – in Italia. Ma la fatica aumenta il piacere, una volta arrivati in fondo. Ecco perché cambiavo idea: non sapevo bene come comportarmi una volta aperta la scatola di bon-bon.

Probabilmente Logico è il risultato di una volontà ben precisa: indirizzare la straripante vena compositiva di Cesare Cremonini verso un luogo dove non ci sono solo fan adoranti e successo di massa, ma esiste anche la credibilità artistica e, perché no, qualche critica. Un posto insidioso e bellissimo.

Piccola nota in chiusura: scommetto la considerevole cifra di 1 euro che GreyGoose sarà la hit dell’estate.

@DanieleSalomone

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