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Chemical Brothers – Further

Chemical Brothers

Further

Emi

I cinque minuti che danno il benvenuto a Further ti portano indietro di una decina di anni. Precisamente a Come With Us, che vide la luce nel momento d?oro del duo, quando il suono dei Chemical Brothers – dapprima un concetto riservato a pochi – divenne un vero e proprio standard, spesso emulato, mai eguagliato. Fanno pensare al meglio, quei cinque minuti. E la conferma non tarda ad arrivare: Escape Velocity ruba un riff ai Who, lo contorce e lo sbatacchia qua e l? tra pulsazioni acide e una cassa intransigente, crescendo brutalmente fino a farti scoppiare il cervello. Dopo tanta irruenza la decompressione di Another World ? sottoforma di una techno pi? lenta e dalle atmosfere celestiali ? ti lascia in una strana estasi post-rave, nudo e stremato, sdraiato su una pista da ballo deserta con gli occhi lucidi. L?attitudine psichedelica di Dissolve (un pezzo rock a tutti gli effetti), un esercizio di stile burlesco come Horse Power, la sublime esperienza eterea del singolo Swoon e un viaggio dai contorni epici come Wonders Of The Deep riprendono un discorso indie interrotto qualche album fa senza inventare nulla di nuovo, ma rafforzando la convinzione che Ed Simmons e Tom Rowlands siano ritornati in splendida forma.

Marco Rigamonti

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