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Daniele Silvestri – S.C.O.T.C.H

Abbiamo sentito pochi dischi così. Daniele Silvestri è tornato alla grande con un album d’impatto che suona pulito. Il cantautore romano ha molto da dire e per farlo propone 15 canzoni dal sound vario ma dal sentimento omogeneo che, come la canzone d’apertura Le navi, ci accompagnano in un viaggio nell’Italia di oggi. Dalla rivisitazione di Io non mi sento italiano di Gaber, ai versi di Precario è il mondo (Non c’è un futuro da difendere solo il presente e anche di quello di salvabile c’è poco o niente/ io mi sono rotto, non ho più voglia di abitare lo Stivaletto) alla esplicita Monito, la catastrofica situazione attuale è cantata da Silvestri con un’ironia tagliente di cui avevamo bisogno. La chatta, rilettura de La gatta di Paoli, racconta di una chat del sito Macchianera, ormai superata da Facebook: una chicca. Sulla sua nave Silvestri ha un equipaggio d’eccezione – dall’amico Niccolò Fabi a Stefano Bollani e Andrea Camilleri – per un disco che, forse, è il suo capolavoro personale.

 

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