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Deep Purple Now What ?! recensione

Deep Purple Now What recensioneDeep Purple
Now What ?!
(EarMusic)

A otto anni da Rapture Of The Deep e a dieci dallo stravagante Bananas, tornano con il diciannovesimo (!) album da studio i Deep Purple, leggenda dell’hard rock mondiale riconosciuta all’unanimità tra le band più influenti per il rock duro degli ultimi quarant’anni insieme a Led Zeppelin e Black Sabbath. Il nuovo Now What ?! è uno dei lavori più convincenti dei Purple post anni ottanta, autentica dimostrazione di come una band possa trovare ancora la voglia di incidere brani importanti, nonostante abbia già scritto da tempo pagine di storia indimenticabili.

L’attitudine funky e da simil jam session di cui è pervasa Bodyline o il coinvolgente mood blues di Blood From A Stone rendono evidente le abilità di chi ha creato un determinato modo di suonare; il durissimo riff di Vincent Price e la fantastica Uncommon Man ribadiscono, se ce ne fosse bisogno, che il quintetto è ancora capace di far male quando desidera. Ian Gillan non lancia i suoi memorabili acuti (escludendo il finale dell’ultimo pezzo in tracklist) ma usa saggiamente la propria inconfondibile timbrica, mentre Glover e Airey si divertono con basso e tastiere a creare atmosfere e scenari affascinanti brano dopo brano. Anche Steve Morse svolge un lavoro piuttosto lineare, mentre Ian Paice alla batteria dosa i colpi al momento giusto con maestria ammirevole.

Peccato per le canzoni scelte come apripista del platter: Hell To Pay è bella lanciata ma, nonostante una parte centrale interessante, non coglie nel segno. Fa peggio la simil ballad All The Time In The World, purtroppo lenta e noiosa sin dal primo impatto. Tuttavia non si segnalano altri cali di tensione, A Simple Song apre il lavoro con sapienza ed esperienza, la classe della band esce alla distanza e Now What ?! è un cd che crescerà sicuramente con gli ascolti.

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