Il nuovo (ottimo) disco dei Depeche Mode racconta la disillusione di un’intera generazione

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Che il rock sia un paese per vecchi è ormai un dato di fatto, tanto che di colpo ci si accorge che anche quei gruppi che avevamo sempre considerato più giovani si avvicinano pericolosamente ai sessanta. Se però vedere i Depeche Mode ingrigiti sul retro del nuovo album può far scattare un po’ di inevitabile malinconia, allo stesso tempo la storia moderna ci ha insegnato che, spesso, i grandi artisti riescono ad essere tali in ogni fase della propria carriera.

depeche-mode-spirit-recensione-albumDevo essere sincero, da troppi anni consideravo i Depeche Mode un gruppo artisticamente finito, qualcosa di simile agli U2 post Pop: una band da andare a vedere dal vivo senza nutrire più alcuna speranza circa le nuove prove da studio. Invece, scrollatisi di dosso una figura ingombrante e controversa come il produttore dei loro ultimi tre dischi Ben Hillier, il cui lavoro è stato fonte di discussioni continue all’interno del fandom del gruppo britannico, i Depeche tornano prepotentemente attuali con un disco che riesce a catturare perfettamente la disillusione di una generazione che, senza pessimismo né demagogia, riflette sul presente e sul futuro di un pianeta nel quale fa molta fatica a riconoscersi.

Che Spirit sia l’album più riuscito della band dai tempi di Play The Angel è evidente fin dal primo ascolto ma, ancor prima che la compattezza sonora, a colpire sono le tematiche del disco, supportate da testi mai così esplicitamente politici dai primi anni ottanta. In questo senso, la scelta di un singolo come Where’s The Revolution, che porta con sé la dolorosa consapevolezza di aver fallito completamente in tema di ideali rivoluzionari, avrebbe già dovuto metterci in guardia circa il mood del disco ma, se possibile, i nostri calcano ancora di più la mano in altre circostanze.

È il caso dell’opener Going Backwards, amarissima riflessione sul fatto che la strada intrapresa dall’umanità sia solo apparentemente votata al progresso e all’evoluzione della specie, mentre, a ben vedere, tutto intorno a noi ci dice l’esatto contrario. A livello musicale, poi, Spirit vede sparire ogni elemento che non sia perfettamente funzionale alla causa e alla scrittura, forse mai così in primo piano in un album della band. Il merito va certamente dato al produttore James Ford, che è riuscito a comprendere che ogni tipo di orpello o di elemento ridondante sarebbe stato dannoso e fuori luogo. Anche l’idea di rendere le tracce più omogenee tra loro è un’altra intuizione perfetta di Ford, che ha compreso quanto la band fosse probabilmente legata a cliché che si ripetevano ormai da troppo tempo e che ne avevano limitato in qualche modo le capacità compositive e ristretto il campo visivo.

Il resto lo fa la voce di Gahan, che finalmente torna a spaziare su vari registri, dimostrandosi forse in uno dei momenti migliori della propria carriera. Dave è credibilissimo tanto sui pezzi più dolci che in quelli in cui la rabbia prende il sopravvento sul resto ed è perfettamente bilanciata dalle sortite alla voce di Martin Gore, che come sempre tiene per sé uno dei brani più intensi dell’intero lotto, in questo caso la splendida Fail. Insomma, la generazione che definiva vecchie scoregge gli idoli del rock anni settanta, quella che frettolosamente venne definita creatrice di musica di plastica, si riscopre di colpo più vecchia, ma non meno inspirata di trentacinque anni fa. D’altra parte, dopo il finale di carriera di Johnny Cash, abbiamo capito che tutto può succedere, persino che il prossimo album degli U2 sia un capolavoro.

Spirit

Canzoni
Going Backwards Durata: 05:42 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Where's the Revolution Durata: 04:59 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
The Worst Crime Durata: 03:48 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Scum Durata: 03:14 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
You Move Durata: 03:49 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Cover Me Durata: 04:51 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Eternal Durata: 02:24 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Poison Heart Durata: 03:17 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
So Much Love Durata: 04:29 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Poorman Durata: 04:25 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
No More (This Is the Last Time) Durata: 03:13 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Fail Durata: 05:07 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Cover Me (Alt Out) Durata: 04:26 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Scum (Frenetic Mix) Durata: 05:26 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Poison Heart (Tripped Mix) Durata: 04:16 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
Fail (Cinematic Cut) Durata: 05:37 Riproduci Acquista dall'album: Spirit
So Much Love (Machine Mix) Durata: 07:19 Riproduci Acquista dall'album: Spirit

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