Notizie

Dj Aladyn Fili invisibili

Fili invisibili, l’esordio di Aldino Di Chiano aka Dj Aladyn è un incontro felice tra underground e mainstream.

Dj Aladyn Fili invisibili recensioneDj Aladyn
Fili invisibili
(Metatron/Audioglobe)

La gente fa l’impegnata, ma poi non ha voglia di impegnarsi / per questo nella musica qua bisogna semplificarsi. Non esistono parole migliori per sintetizzare lo spirito di un disco che spazia in ogni dove (sia a livello stilistico che di collaborazioni) ma, nonostante il dichiarato e voluto eclettismo, riesce a mantenere una coesione impeccabile – forse proprio grazie ai fili invisibili menzionati nel titolo. Frutto di anni di esperienze radiofoniche e innumerevoli serate ai giradischi, l’esordio di Aldino Di Chiano aka Dj Aladyn è un incontro felice tra underground e mainstream. Qui il cantautorato di Remo Anzovino va a braccetto con le rime di Dargen D’Amico, e l’ironia di Alberto Pernazza (Ex-Otago) duetta con la rabbia di Pino Scotto, su una base “metal-elettronica”, con incredibile naturalezza; qui l’anima funk di Saturnino s’intreccia con la disco tamarra (in senso buono) dei Powerfrancers, e la voce suadente di Diego Mancino si piega confortevolmente a scratch d’autore. Fresco, potente e ispirato.

Commenti

Commenti

Condivisioni