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Eric Clapton Old Sock recensione

eric clapton old sock recensioneEric Clapton
Old Sock

(Bushbranch/Surfdog)

Essere un’ icona del mondo del rock deve essere una grande responsabilità e questo il vecchio Eric Clapton lo sa bene.  La sua musica, le sue innumerevoli collaborazioni artistiche ed il suo inconfondibile stile, hanno costruito un mito senza tempo da venerare ed idolatrare, fonte di ispirazione per milioni di fan nella sua lunga ed interminabile carriera. Arrivato al suo ventunesimo album solista, dopo aver creato, trasformato, personalizzato ed influenzato tutto quello che era possibile, l’immortale Slowhand torna alle origini, andando a pescare dal repertorio a cui è più candidamente affezionato alcune pregiate songs altrui, riarrangiando, interpretando e spesso stravolgendo con successo le originali edizioni. Arricchita da due inediti targati 2013, Old Sock è una festosa, sensuale e spensierata raccolta di cover splendidamente eseguite, che rende omaggio a grandi, grandissimi artisti fra presente e passato, in un clima rispettoso e solare fra jazz, old blues, soul e scoppiettanti  echi di reggae. Accompagnato dai suoi amici di sempre,  Clapton rende omaggio a Otis Redding, Taj Mahal, Peter Tosh e molti altri chiamando a corte ospiti di tutto riguardo. Bellissima la versione di Still Got The Blues di Gary Moore , eseguita in compagnia del magico hammond di  Steve Winwood ed emozionante la riedizione di Goodbye Irene uno dei classici più longevi marchiato LeadBelly, con tanto di steel guitar in evidenza prorompente. Tutto il disco è suonato con una classe sopraffina, fra mille atmosfere, ambientazioni soffuse, mandolini, armoniche, tastiere e ritmi in levare (luccicanti a proposito le interpretazioni di Furhter On Down The Road e Your One And Only Man). Una citazione di merito va anche alla romantica Angel, eseguita con l’inconfondibile tocco dell’amico JJ Cale e ad un edulcorato omaggio niente meno che a George Gershwin, con una poetica Our Love is Here To Stay che chiude il lavoro. Nel mondo contemporaneo delle nuove sonorità e  delle sperimentazioni elettroniche, un tuffo nel passato che riconcilia tutto alla genesi della musica moderna. Buon ascolto.

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