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Erykah Badu – New AmErykah Part Two (Return Of The Ankh)

Erykah Badu

New AmErykah Part Two (Return Of The Ankh)

Universal

A due anni di distanza da 4th World War, Erykah Badu aggiunge il secondo capitolo a quello che può essere considerato un concept work il cui manifesto è nel titolo: una nuova Erykah, la sua vita, la consapevolezza di viverla in un momento storico particolare per il suo paese. E se nel precedente episodio i temi erano prevalentemente politici e sociali, in Return Of The Ankh è dell’amore e delle sue vicende che si parla: dal desiderio di indipendenza/dipendenza (Window Seat) ad un petulante interesse mosso dai soldi (Turn Me Away), dal sentimento che cresce e diventa necessit? e mancanza (Gone Baby, Don’t Be Long) al dolore e alla non rassegnazione per una storia finita (Out My Mind, Just In Time). L’album ricorda Worldwide Underground nell’approccio, rilassato e quasi senza pretese, ma i risultati sono di gran lunga superiori. È strutturato orizzontalmente, con brani che confluiscono l’uno nell’altro e che sembrano sviluppati come improvvisazioni nate su dei loop, trasformati in mantra ipnotici dalla ripetitività della musica. Il tutto incorniciato dalla bellissima voce della Badu, che movimenta le dinamiche, nello stile ormai consacrato di una delle più importanti autrici soul contemporanee.

Emanuele Mancini

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