Il nuovo album di Florence + The Machine è bellissimo

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Quando un album è composto solo da potenziali singoli significa che si è di fronte a un miracolo. Oggi come mezzo secolo fa. Ma sarebbe un miracolo un po’ inquietante: nemmeno Sgt. Pepper’s dei Beatles aveva solo singoli. Un disco per essere tale deve avere un giusto equilibrio tra hit e canzoni magari meno impattanti ma che bilancino la forza delle altre con pari o superiore profondità, altrimenti parleremmo di compilation. Ed è raro che le compilation siano belle come gli album, proprio perché manca quel senso di omogeneità che di solito hanno pezzi usciti dalla stessa penna nello stesso periodo. È comunque indubbio che alcuni dischi in particolare nella storia della musica si siano avvicinati a quel miracolo, basti pensare a Thriller di Michael Jackson o a Born in the USA di Bruce Springsteen. Ora, non stiamo parlando di un miracolo né vogliamo fare paragoni eccessivi, ma How Big How Blue How Beautiful di Florence + The Machine è un signor disco. O, se preferite, un album della madonna.

La carismatica Florence Welch, accompagnata dai fidi musicisti che la affiancano in studio e sul palco, dimostra alla terza prova che tutte le speranze rivolte nei suoi confronti da tanti appassionati di rock erano ben riposte. Sempre più padrona della scena, la rossa cantante e poliedrica artista londinese (avete visto i suoi ultimi video?) sembra aver trovato la perfetta sintesi tra il grande tormento interiore e l’incontenibile necessità di comunicare. Il rischio sarebbe stato di eccedere verso il troppo, invece l’album è perfettamente equilibrato, tra venature elettroniche, soul e naturalmente rock. Tanto rock. Il brano d’apertura Ship To Wreck ha il ritmo richiesto da un singolo, così come What Kind Of Man o Delilah, ma ciascuna delle undici canzoni che compongono How Big How Blue How Beautiful merita ben più di un ascolto. È davvero difficile scegliere quale sia il pezzo più riuscito. La verità è che si tratta di un album a tal punto influenzato dagli stati d’animo ed emotivi dell’autrice che ogni traccia risulterà la migliore se ascoltata in diversi momenti della giornata. Bellissimo.

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