Frankie Hi Nrg Mc, il rap che ha ancora qualcosa da dire

FRANKIE HI-NRG Essere Umani recensione

Frankie hi-nrg mc pubblica il nuovo disco Essere Umani a sei anni dal precedente. Poche tracce ma dirette e intense. Leggi la recensione. (Foto di Alfonso Catalano)

Frankie hi nrg essere umani recensione_SGP_8299_bIl rap ha ancora qualcosa da dire. E a dimostrarlo non è uno dei tanti nuovi pseudo-artisti sempre più omologati all’immagine di se stessi, ma il decano del genere in Italia. Frankie hi-nrg mc colpisce nel segno con un album di grande qualità, tanto nei testi quanto nella ricerca di contaminazioni musicali che non snaturino il messaggio delle canzoni, tutte calate in un presente privo di speranze.

Essere umani è il quinto disco di inediti del rapper torinese in 22 anni di carriera e, dopo un’attesa di sei anni dal precedente DePrimoMaggio, Frankie ci regala solamente sette tracce. Ma sono una più intensa dell’altra. Il maggior pregio, oltre ai testi, sta proprio nella grande varietà musicale che, pur con influenze piuttosto diverse, dona al disco una omogeneità non scontata. Le due sanremesi Un uomo è vivo e Pedala sono molto belle nelle loro sonorità tanto diverse: la prima più riflessiva ha un arrangiamento quasi da sinfonia rap, l’altra è più divertita e sfrutta il ritmo in levare con sonorità un po’ funk. Anche L’ovvio colpisce subito per l’evidente critica rivolta alla generazione di oggi, una critica che potrebbe essere rigirata anche ai suoi colleghi, abituati a parlare solo alle «baby».

Il pezzo forse più forte è quello centrale: la title track Essere umani insieme ad Atteso imprevedibile forma un dittico sull’egoismo imperante in «questi anni bui». Elefante introduce su ritmi elettronici ancora nuovi temi, dal lavoro all’immigrazione. E Cortesie chiude un album davvero riuscito, salutando con un «è per cortesia che non rispondo come mi va» che riassume con intelligenza la delusione per un’Italia sempre più grigia.

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