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Green Day ¡UNO!

Recensione Green Day ¡UNO!Green Day
¡UNO!
(Warner)

¡UNO! non è un album per i fan dei Green Day. Un giudizio forte che mette le radici nel significato di questo nuovo lavoro all’interno del percorso di crescita musicale di Billie Joe e compagni. Partiamo da quello che è successo il 21 settembre scorso all’iHeart Radio Music Festival di Las Vegas. Billie impazzisce sul palco perché gli organizzatori (già in ritardo di 30 minuti sulla tabella di marcia) gli comunicano che il set dei Green Day deve essere tagliato e concluso in 60 secondi. «Sono in giro dal fottuto 1988 – sbotta lui – e voi mi lasciate solo un altro minuto per suonare? Non sono un fottuto Justin Bieber». Condivisibile o meno, Armstrong ha centrato il punto, perché i Green Day sono in giro da 24 anni. Il problema è cosa sono diventati. Non sono più quelli capaci di infilare tre album come Dookie, Insomniac e Nimrod e riscrivere la storia del punk rock. E non sono più nemmeno la band in grado di incidere un album come American Idiot (2004), un concept perfetto, arrivato al momento giusto, con una puntuale critica alla società americana supportata da canzoni eccezionali sia dal punto di vista dei testi che delle melodie (vedi Jesus Of Suburbia) – insomma, il giusto lavoro per una band matura che dopo 16 anni continuava la propria evoluzione artistica. Dopo 21st Century Breakdown, disco nel solco del precedente, ci si aspettava un nuovo passo in avanti. E invece ecco dodici canzoni che lasciano l’amaro in bocca, perché sembrano inni adolescenziali, scritti da teenager per teenager. «Molte band commettono l’errore di tornare alle origini – aveva dichiarato Billlie prima di pubblicare l’album – mentre noi abbiamo cambiato il nostro suono». E invece i brani, pure quelli che hanno un bel tiro (Stay The Night ad esempio), non aggiungono nulla di nuovo al percorso dei Green Day. Anzi, ¡UNO! è un passo indietro: potrebbe tranquillamente essere firmato da Avril Lavigne. Un finto pop rock perfetto per la Prom Night, la festa di fine anno delle scuole americane. E pensare che il 21 settembre era anche l’anniversario dell’uscita di American Idiot.

¡UNO!

Canzoni
Nuclear Family Durata: 03:03 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Stay the Night Durata: 04:36 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Carpe Diem Durata: 03:25 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Let Yourself Go Durata: 02:56 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Kill the DJ Durata: 03:41 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Fell For You Durata: 03:08 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Loss of Control Durata: 03:07 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Troublemaker Durata: 02:45 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Angel Blue Durata: 02:46 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Sweet 16 Durata: 03:03 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Rusty James Durata: 04:09 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!
Oh Love Durata: 05:03 Riproduci Acquista dall'album: ¡UNO!

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