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Hole – Nobody's Daughter

Hole

Nobody’s Daughter

Universal

Più che un vero e proprio ritorno delle Hole, Nobody’s Daughter sembra la concretizzazione del più volte annunciato e smentito progetto solista di Courtney Love. Della vecchia line up infatti non resta che lei, dopo l’esclusione dello storico chitarrista Eric Erlandson. Tuttavia il disco può vantare alcune collaborazioni di rilievo, tra cui quella di Billy Corgan e dell’ex batterista di Pearl Jam e RHCP Jack Irons. Detto questo, il disco non suona diverso da Celebrity Skin, ultimo riferimento discografico della band (1998). Classic rock, punk e post-grunge si fondono creando un sound piuttosto lineare, salvo qualche eccezione che alza il livello complessivo del lavoro. Spiccano indubbiamente il punk puro di Loser Dust, la cantilena grunge di How Dirty Girls Get Clean e il singolo di lancio Skinny Little Bitch, che per qualche minuto fa tornare alla mente l’atmosfera della Seattle dei primi Novanta. A conti fatti, Nobody’s Daughter è un disco onesto e gradevole che restituisce alla musica un personaggio che tutto sommato ci mancava. Bentornata Courtney.

Giorgio Rossini

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