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Hugh Laurie – Let Them Talk

Da Oxford a New Orleans la strada è lunga, ancor di più lo è dall’attore al musicista. Certo Hugh Laurie si è preso tutto il tempo che poteva per coronare il proprio sogno; un percorso che dal bastone di Dr. House lo ha portato fino al suo pianoforte, quello strumento che dai 6 anni ha iniziato a suonare e che guardandolo gli ricordava solo il blues. Ecco Let Them Talk, primo album targato Warner Bros, prodotto da Joe Henry e impreziosito da importanti collaborazioni. Hugh con piano, chitarra e voce reinterpreta St. James Infirmary, Tipitina e Buddy Bolden’s Blues sotto la direzione di Allen Toussaint, uno che il blues ce l’ha tra le dita, John Henry con la regina di New Orleans Irma Thomas che insieme a Tom Jones ridà vita anche a Baby Please Make a Change di Bo Carter, passando per After You’ve Gone insieme al suo idolo Dr. John.

Un album piacevole che non tradisce le aspettative nonostante si possano avanzare critiche, che lo stesso Laurie riconosce affermando che: gli attori devono recitare e i musicisti si suppone che facciano musica, è così che funziona.

Quindi perché ascoltare un attore musicista? Perché le tracce scorrono come le strade da cui provengono e il neofita del blues può sentirne l’odore mentre l’appassionato ne può apprezzare (o demolire) le rivisitazioni. Il nostro dottore di fiducia ha comunque risposto a questa domanda, e l’ha fatto in maniera diretta: «The answer is – there is no answer. If you care about pedigree then you should try elsewhere, because I have nothing in your size».

 

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