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Il Teatro Degli Orrori – Il mondo nuovo

Il Teatro Degli Orrori – Il mondo nuovo

Il Teatro Degli Orrori
Il mondo nuovo
(La Tempesta/Universal)

È certamente uno dei dischi italiani più attesi dell’anno, almeno in ambito strettamente rock, quello de Il Teatro Degli Orrori. Dopo un esordio fulminante, Dell’impero delle tenebre, e una conferma con A sangue freddo (sebbene di qualità inferiore, parere personale), ecco il quartetto guidato dal carismatico cantante Pierpaolo Capovilla alle prese con il difficile terzo disco, quello che spesso ha rappresentato un banco di prova insormontabile per molte band. Il mondo nuovo, concept album sul tema dell’immigrazione (infatti il titolo di lavorazione era Storia di un immigrato, con chiaro riferimento al capolavoro di De Andrè), è un lavoro ricco di sfaccettature, denso e molto lungo, ben sedici tracce, che deve essere affrontato con molta calma. Quelle contenute al suo interno sono storie italiane, spesso da cronaca nera, che raccontano quanto sia terribile la condizione di chi si trova a cercare una vita o un mondo nuovo nel nostro paese. Il rock affilato, a volte diretto, in altri casi molto più sperimentale, del Teatro serve a musicare la vita degli altri, come nei casi di Doris, Adrian, Ion, Vivere e morire a Treviso, Martino, ma pure a ricordarci che esistono Gli Stati Uniti d’Africa o a viaggiare sulla rotta Cleveland-Baghdad. Settanta minuti per ribadire senza mezzi termini di essere ancora la forza trainante e creativa della musica rock in Italia.

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