Jamiroquai – Rock Dust Light Star

- voto:

Jamiroquai

Rock Dust Light Star

Universal Music

**

Quando il passato è molto ingombrante è complesso fare i conti con il presente. Proviamo allora ad immaginare che Rock Dust Light Star sia il debutto di un nuovo gruppo che si fa chiamare Jamiroquai. Cosa ci colpisce? Sicuramente sono dei gran professionisti – basta ascoltare brani come Never Gonna Be Another, She A Fast Persuader e Smoke And Mirrors – il richiamo alla dance di fine anni Settanata è fatto con stile, gli incipit non sono male. Ma qualcosa non convince. Sarà la voce del cantante, non proprio accattivante, stridula a tratti. Sarà che l’album suona come fosse stato studiato a tavolino, con lyrics e stacchi strumentali piuttosto scontati. Certo, è musica orecchiabile, ma di originale non c’è davvero nulla. E allora scavare nel passato diventa necessario. Dopo la partenza del bassista Stuart Zender e successivamente del tastierista Toby Smith, il nostro caro Jay Kay ha cominciato a fare musica un po’ troppo sempliciotta. Ci può anche stare, vende bene, forse anche più di prima. Ma chi ha amato Space Cowboy, Blow Your Mind e Cosmic Girl non può che domandandarsi come sia possibile che un tale genio si possa accontentare di una musica così poco ricercata. Senz’anima, oserei dire.

Tommaso Riva