Le luci della centrale elettrica, non c’è alternativa al cambiamento

Le Luci della centrale elettrica costellazioni recensione

Il terzo disco delle Luci della Centrale Elettrica, Costellazioni, ci presenta un Vasco Brondi diverso, ma non per questo meno interessante. Anzi. (Foto di Massimiliano Nardi)

Le Luci della centrale elettrica costellazioni recensioneCi sono molte cose da dire sul nuovo album di Vasco Brondi – si legge così ma si scrive Le luci della centrale elettrica. Ma prima vale la pena ricordare che arriva a quattro anni dall’ultimo e a sei dall’esordio, e che proprio con quei due dischi Brondi si è imposto come nome di punta di quella che viene definita, con un’ espressione ormai abusata, “la leva cantautoriale degli anni zero”. Merito di uno stile immediatamente riconoscibile – essenziali cavalcate di chitarra acustica e testi evocativi – così riconoscibile da dividere la platea tra appassionati sostenitori e accaniti detrattori, per non parlare delle parodie (se volete farvi due risate date un occhiata al “generatore automatico di frammenti vascobrondiani”).

La prima cosa da dire di Costellazioni è che Vasco Brondi ha provato a cantare. Accantonate (in parte) il suo tipico stile urlato, spesso monotonale, il ferrarese ha esplorato nuove melodie e possibilità, come il testo quasi recitato di Macbeth nella nebbia. Ad essere sacrificata è l’immediatezza: poteva piacere o no, ma quel suo modo primordiale di cantare colpiva l’ascoltatore ancor prima delle parole. Ne guadagna la varietà: per la prima volta ogni canzone del disco vive di vita propria e non dà l’idea di essere solo un capitolo dello stesso viscerale racconto. I ritornelli sono veramente tali e non solo dei picchi emozionali.

Musicalmente, i pezzi non sono nati dalla chitarra acustica e dai torrenziali testi ma da beat e piccoli loop. Il cambio di direzione è evidente e per certi versi spiazzante: Costellazioni è un disco finemente studiato, in cui la produzione musicale, curata da Federico Dragogna dei Ministri, assume un ruolo centrale dando un carattere alle singole canzoni. Penso all’esplosione di Firmamento, un minuto e quaranta di suoni stratificati e impetuosi. Oppure a Ti vendi bene, una cantilena up-tempo che non può non far pensare ai CCCP. Un bar sulla Via Lattea potrebbe ricordare L’amore segue i passi di un cane vagabondo dei Diaframma, almeno fino a quando non prende il sopravvento la struttura ritmica.

Ma il cambiamento più evidente rispetto al passato riguarda i testi. Se nei primi due dischi si aveva la sensazione che Vasco stesse sviscerando il suo “io”, con Costellazioni sono le storie ad emergere. Come la fuga dal sud di I Sonic Youth o l’amore di Chiara e Sara in Le ragazze stanno bene, uno dei pezzi più emozionanti dell’album, che indica la via della speranza perché «non c’è alternativa al futuro». La stessa speranza che si ritrova anche in La Terra, l’Emilia, la Luna, e che attraversa tutto il disco.

Se da una parte il “papapapapa” de I destini generali lascia interdetti, come anche Questo scontro tranquillo, e si nota una generale scarsità di immagini evocative, dall’altra Vasco conserva intatta la capacità di parlare a e della sua generazione, con un disco magari non impeccabile, ma fortemente identificativo e a suo modo coraggioso. Crocifiggetemi pure, ma non posso fare a meno di pensare alla produzione anni ’80 di una figura chiave della musica italiana. Sarà un caso, ma porta lo stesso nome.

Costellazioni

Canzoni
La terra, l'emilia, la luna Durata: 02:52 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
La terra, l'Emilia, la luna Durata: 02:52 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Macbeth nella nebbia Durata: 02:59 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Le ragazze stanno bene Durata: 03:46 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
I destini generali Durata: 03:43 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
I Sonic Youth Durata: 03:06 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Firmamento Durata: 01:45 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Un bar sulla via lattea Durata: 04:13 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Ti vendi bene Durata: 02:33 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Una cosa spirituale Durata: 02:09 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Padre nostro dei satelliti Durata: 02:44 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Questo scontro tranquillo Durata: 02:45 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Punk sentimentale Durata: 03:43 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Blues del delta del Po Durata: 02:46 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Blues del delta del po Durata: 02:46 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
Una guerra lampo pop Durata: 02:29 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
40 Km Durata: 04:25 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni
40 KM Durata: 04:25 Riproduci Acquista dall'album: Costellazioni

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