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Ligabue – Arrivederci, mostro!

Ligabue

Arrivederci, mostro!

Warner Music

Le due antologie pubblicate tra il 2007 e il 2008 (Primo e Secondo Tempo) non sono uscite a caso. Ligabue voleva aprire una nuova fase della sua carriera e serviva tempo per riflettere su come farlo. Del resto con le aspettative che si porta appresso, non pu? certo farsi prendere dalla fretta. Quindi Arrivederci, mostro! segna una svolta per il Liga? Ni. Per la prima volta Ligabue non ha curato la produzione artistica, affidandosi a Corrado Rustici, (gi? al lavoro sugli inediti delle ultime raccolte) che ha il merito di aver calibrato gli spazi ?suoi? e quelli di Luciano. Il risultato ? un album equilibrato, che non soffre di momenti fiacchi come talvolta capitava nei dischi passati; ma qualcosa in pi? era lecito aspettarselo a livello di arrangiamento, altrimenti perch? coinvolgere il pi? esterofilo tra i produttori italiani? Sicuramente Arrivederci, mostro! segna una svolta da un punto di vista concettuale. Non che Luciano non avesse mai pensato ai suoi dischi in termini di concept, ma mai come ora una riflessione ? le ossessioni che ci attanagliano sono mostri da cui possiamo liberarci, ma non ? mai per sempre, per questo li congediamo con un?Arrivederci ? aveva ?cannibalizzato? tutto l?album. Luciano si scaglia con grande forza contro le sue ossessioni: l?ipocrisia (Caro il mio Francesco, lettera aperta a Guccini), gli alibi fasulli (La verit? ? una scelta), l?ingiustizia della violenza (Quando mi vieni a prendere). Per fare tutto questo si affida alla solita, rodatissima formula: rock ?n roll, canzoni dritte al cuore e via. Quindi? Quindi Arrivederci, mostro! segna un cambiamento rispetto al passato, ma non si pu? certo parlare di svolta. Che poi, conter? davvero qualcosa? Pensando alle folle che faranno tremare gli stadi cantando Un colpo all?anima, be?, direi proprio di no.

Daniele Salomone

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