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Marco Mengoni #PRONTOACORRERE recensione

Marco Mengoni #PRONTOACORRERE recensioneMarco Mengoni
#PRONTOACORRERE
(Sony Music Italy)

I quindici brani del nuovo album di Mengoni sono il frutto della produzione internazionale di Michele Canova, che ha lavorato fra Milano e Los Angeles seguito passo passo dallo stesso cantante . «#PRONTOACORRERE rappresenta l’immagine che ho di me in questo momento – spiega Marco – Correre verso il futuro, vivendo consapevolmente il presente, pronto a ciò che succederà. Sempre in divenire». Un’immagine ancora non del tutto definita.

L’album può essere idealmente diviso in tre parti. Ci sono le ballate, in cui troviamo L’essenziale, brano di apertura del disco con cui Mengoni ha vinto Sanremo. C’è un lotto di canzoni più soul, vagamente black, come Un’altra botta o Spari nel deserto (scritta da Ivano Fossati). E infine c’è una terza parte, dai suoni più moderni ed elettronici, ma pur sempre melodica: penso a Prontoacorrere, firmata da Mengoni insieme all’ex Take That, Mark Owen («Come autore era il più forte del gruppo»). Ma c’è anche qualche pezzo anarchico, come Una parola, che porta alla mene, senza troppi sforzi, lo stile di Tiziano Ferro all’esordio. All’epoca, innovativo. Oppure I Got The Fear – scritto da Charlie Grant, storico autore di Def Leppard e Simply Red – che conferisce un po’ di respiro internazionale al disco con un sound tipicamente inglese e molto orecchiabile che rappresenta, forse, l’anima più rock di #PRONTOACORRERE. A strizzare l’occhio al pop ci pensa Un’altra botta, quasi una filastrocca («entri ed esci dal mio cuore con un click, dalla mia testa vuota proprio come un trip») che calza bene all’artista, conferendogli parte di quella personalità che si intravede, ma stenta ad affermarsi.

Tutto bene, ma latitano le intuizioni geniali, che non arrivano nemmeno dai paginatissimi collaboratori. Oltre a Ivano Fossati, hanno firmato autori del calibro di Gino Pacifico e Gianna Nannini, che ha scritto Bellissimo – l’altro brano presentato a Sanremo da Mengoni – e ancora Cesare Cremonini, autore de La valle dei re. La voce di Marco rimane un’eccellenza nell’attuale panorama musicale, ma l’assenza di una forte identità artistica e musicale, lo rende ancora vulnerabile. Il ragazzo si farà, per dirla alla De Gregori. Ne siamo certi.

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