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Megadeth super collider

Al nuovo album dei Megadeth mancano sussulti e una maggiore cura

Megadeth super colliderMegadeth
Super Collider
(Tradecraft/Universal)

L’inizio di Super Collider dei Megadeth, trarrà in inganno diversi appassionati: Kingmaker è un buon pezzo heavy con un riff interessante, veloce e pungente. Da lì in poi però le cose cambiano e ci si trova di fronte al lavoro più libero mai realizzato da Mustaine. Libero da vincoli discografici, libero dalla necessità di venire incontro alle aspettative dei fan nostalgici (quando uscì Endgame nel 2009 si gridò, abbastanza a ragione, al miracolo dato che quello era indiscutibilmente il miglior cd da quindici anni a quel momento), libero di incidere tutto quello che gli passava per la testa. E quindi giù di hard rock ed heavy classico, canzoni lineari e senza eccessivi sussulti, chorus sciallati da arena, mid tempos, qualche acustica e pure un banjo, degli effetti vocali e un paio di featuring con David Draiman (frontman in pausa nei Disturbed e attivo ora nei Device).

Il risultato? Così e così. Intanto è necessario approcciarsi al nuovo album senza aspettarsi tecnicismi esagerati, strutture complicate e riff accattivanti, anche perché la delusione per chi si aspettava ancora un disco thrash metal sarà enorme. I momenti migliori sono sicuramente l’opener e Dance In The Rain (guarda a caso la più complessa di tutti i brani e a mani basse il picco qualitativo di Super Collider); quindi passabili Burn – ritornello tamarro a parte – , Beginning Of Sorrow con le sue tentazioni moderne ed easy listening nel chorus, Forget To Remember che riporta la mente al periodo Cryptic Writings e al mood che proponevano canzoni come Almost Honest, e la cover dei Thin Lizzy posta in chiusura.

Poco? Sì, non molto. Gli altri pezzi possono essere inseriti nella categoria “innocui”: non necessariamente brutte tracce ma nemmeno momenti che regalano emozione o coinvolgimento. Ed è un peccato, perché con qualche ragionamento in più in studio, una cura maggiore ad arrangiamenti e dettagli, si sarebbe potuto produrre un platter certamente diverso dal solito ma che sarebbe andato decisamente oltre alla mera sufficienza di stima.

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