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Mogwai Rave Tapes recensione

Mogwai, Rave Tapes è un ulteriore passo avanti in una direzione misteriosa

I Mogwai proseguono il loro suggestivo cammino sempre più a favore di elettronica e synth a discapito delle chitarre.

Mogwai Rave Tapes recensione nuovo albumPremettiamo subito una cosa: il mondo del post rock è considerato da molti un sublime contenitore di espressioni musicali non conformi agli stili classici, dove esprimere in modo oscuro, dissennato, spudoratamente sonoro e viscerale, forme artistiche di svariata natura e provenienza. Una volta entrati in quest’ottica, un disco dei Mogwai, acclamata band di culto nel genere, può essere approcciato, ascoltato, “degustato” e fatto proprio, senza nessuna ricetta preconfezionata, risultando probabilmente un piacevole rifugio emozionale senza confini ne spazi ristretti.

Fin dai tempi degli esordi, la ricerca meticolosa di mondi visionari, dilatati, sghembi ed introspettivi, ha da sempre caratterizzato il combo scozzese: abbandonati i muri chitarristici che si incastravano drammaticamente tra lunghe riflessioni musicali rarefatte, l’orientamento attuale sposta l’ambientazione in un suono intriso di elettronica tenue, che si alterna e convive con l’anima acustica e suonata degli strumenti. Le esplicite linee di direzione si erano gia’ manifestate nei recenti lavori, e questo nuovo geniale prodotto arricchisce  il percorso evolutivo e di scrittura compositiva, dando maggiore energia alla band e spostandosi su atmosfere meno cupe e meno ricche di tensione emotiva. Sempre al minimo le parti teatralmente recitate o cantate, tanto spazio alla profondità dei suoni ed alla ripetitiva cadenza delle estenuanti melodie, per l’occasione infuocate dalla presenza cospicua di synth analogici, nuova recente passione della band.

Merito anche della sapiente produzione di Phil Savage che accompagna i Mogwai attraverso un’ intensa sperimentazione ritmica, fatta di lunghe dissolvenze e vibranti riverberi. Un ulteriore passo avanti quindi nella lunga vita di Stuart Braithwaite e soci che, giunti al loro ottavo album, hanno ancora la voglia ed il coraggio di intraprendere nuovi viaggi e contaminare il loro insaziabile spirito libero.

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