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Negramaro – Casa 69

Negramaro

Casa 69

Sugar

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Da che parte stanno i Negramaro? Me lo chiedo perché in Italia sembra imprescindibile trovare una collocazione concettuale prima ancora che artistica ad un progetto rock: o stai con l’indie o con il mainstream. Niente vie di mezzo. Un campanilismo musicale di cui sono corresponsabili media e pubblico. Gli artisti, per una volta, non c’entrano. Fanno musica cercando di offrire il meglio di se stessi, punto. Vale anche per i Negramaro, che oltretutto sono una delle pochissime realtà capaci di mettere in crisi questo e diffuso e radicato mal costume. Come? Non sacrificano nulla dell’essenza artistica di un album – letteralmente inteso come opera d’arte – e non perdono di vista il risultato per così dire commerciale, cioè la capacità di comunicare al più ampio numero di persone possibile. Casa 69 è il manifesto di questo approccio. Il quarto disco della formazione pugliese è innanzitutto un concept album, cioè nasce da un’urgenza espressiva che, in quanto tale, contempla la possibilità di non essere compresa. I testi riflettono sulla condizione dell’io – e le musiche sostengono questa riflessione – oggi pericolosamente spinto al modello “iLife”, cioè al rifiuto del bisogno di collettività che è invece l’essenza stessa dell’animo umano. Un progetto artistico così radicale (coinvolge anche la copertina è un cuore di vetro che ha rami per attaccarsi ad un organismo in grado di donargli vita è opera del bassista Ermanno Carlà) non è certo figlio di un ottica di business. Eppure Casa 69 ha un’immediatezza emotiva rara, cattura l’attenzione anche dell’ascoltatore più superficiale. Merito delle canzoni di Giuliano Sangiorgi, che si consacra come autore e cantante, e di un sound spontaneo, istintivo sia nel rock che nella ballata. Inutile citare qualche brano, Casa 69 va ascoltato tutto, così come un libro si legge dall’inizio alla fine. I Negramaro hanno fatto un altro gran lavoro, perché sono bravi. Non so se si tratta di un giudizio più indie o più mainstream. Che si fottano gli sterotipi.

Daniele Salomone

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