Il nuovo album dei Negramaro è un’importante e ispirata prova di maturità

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Morire e rinascere. Cambiare per andare avanti. Rivoluzionare il proprio mondo grazie alle piccole cose. Sono temi forti quelli che stanno alle base de La rivoluzione sta arrivando, primo album di inediti dei Negramaro a cinque anni da Casa 69. Un lustro denso di avvenimenti e più significativo di quello che la semplice scansione temporale potrebbe dire. Perché in mezzo ci sono stati due tour negli stadi, i guai alle corde vocali di Giuliano Sangiorgi, con la conseguente operazione e il lungo periodo di riabilitazione, e la compilation Una storia semplice, che ha messo di fatto un punto ai primi dieci anni di carriera della band salentina. Uno di quei passaggi dove si fanno consuntivi in vista di una ripartenza, che può essere nel segno della continuità o della ricerca verso nuove strade sonore.

All’apparenza La rivoluzione sta arrivando sembrerebbe dire che il gruppo ha scelto la prima opzione. Non ci sono fughe in avanti né stravolgimenti in un sound che è diventato ormai un marchio di fabbrica, in questo aiutato dall’inconfondibile voce di Sangiorgi, al quale bastano poche strofe per disegnare un mondo dai contorni molto personali. In tal senso i due singoli apripista, Sei tu la mia città e Attenta, lanciati ad aprile e a inizio agosto, hanno messo da subito le cose in chiaro: il primo è una cavalcata tipica del sestetto, con una chitarra portante che deve molto agli U2 del periodo The Joshua Tree, il secondo un lento che non può non fare la felicità dei fedelissimi. C’è anche un però. Perché traslando la rivoluzione della quale si parla dal piano (in parte) politico a quello musicale, ci si può accorgere che una rivoluzione può anche essere morbida, fatta di piccoli aggiustamenti, ma non per questo meno profonda. E trovare così in questo lavoro dei sensibili scostamenti dai predecessori. Che non sono tanto nella title track o nella ballata Lo sai da qui, e nemmeno nella travolgente Danza un secondo, highlight del disco ma meno inattesi.

Le novità si possono scorgere piuttosto in un brano come Il posto dei santi, vero snodo formale e sostanziale dell’album. Con il suo fiume di parole convulso della strofa, prima dell’apertura dell’inciso, ricorda strutture tipiche nella musica italiana degli anni Settanta e primi Ottanta, ormai perse da tempo. D’altro canto l’interesse di Sangiorgi e compagni per la tradizione della nostra canzone non è certo novità di oggi, da Modugno all’ultima cover dell’anno scorso, Un amore così grande, addirittura strappata al canzoniere di Claudio Villa.

Il posto dei santi è importante anche per il rapporto che lega testo e musica. Un argomento duro, spesso difficile da affrontare nelle canzoni, come la morte, viene risolto con un andamento leggero che non stona e, anzi, offre un’altra chiave di lettura, quella della speranza e del modo di affrontare il dolore. Perché è dal dolore che questo disco è partito, quello di Sangiorgi per la morte del padre. Un evento tanto forte che la necessità di andare avanti e superare la perdita si legge in controluce in più di una traccia del disco. Morte e rinascita si ritrovano anche in Onde, mid-tempo perfettamente nelle corde del gruppo, con lievissimi inserti di elettronica. Nel complesso si tratta di un’importante e ispirata prova di maturità, nella quale il gruppo è stato capace di trasformare un grande vuoto sul piano personale in dodici brani tra i quali è difficile scorgere riempitivi o cadute di tono.

La rivoluzione sta arrivando

Canzoni
La rivoluzione sta arrivando Durata: 04:55 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Sei tu la mia città Durata: 04:13 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Il posto dei santi Durata: 04:1 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Attenta Durata: 04:4 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Se io ti tengo qui Durata: 04:21 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Lo sai da qui Durata: 04:45 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Tutto qui accade Durata: 04:1 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
L'ultimo bacio Durata: 04:22 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Ma quale miracolo Durata: 04:2 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Danza un secondo Durata: 03:23 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Onde Durata: 04:05 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
L'amore qui non passa Durata: 05: Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Fino alla fine del secolo (Ghost Track) Durata: 04:02 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando
Sei tu la mia città (Lullaby Version) [Bonus Track] Durata: 04:37 Riproduci Acquista dall'album: La rivoluzione sta arrivando

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