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Noel Gallagher – Noel Gallagher’s High Flying Birds

28 agosto 2009. Rock en Seine, Parigi. Nel backstage, Liam sfonda la chitarra di Noel pochi minuti prima di salire sul palco. Un litigio come un altro, pensarono in molti. Quello, però, non fu “un classico dei Gallagher”, perché da lì in poi, quei due non salirono più su un palco insieme. La fine degli Oasis. Molti gli interrogativi, spazzati via subito dall’annuncio dei rispettivi album solisti. Se su quello di Liam si è detto che nel momento in cui finirà i vinili del rock anni 60 finirà anche la sua carriera solista, per Noel il discorso è più ampio: a differenza del fratello non scrive i testi «lanciando una moneta» e il suo modello, da sempre, rimane John Lennon. Noel Gallagher’s High Flying Birds è il primo dei due album che Noel farà uscire da qui al 2012 (il secondo sarà un progetto sperimentale con gli Amorphous Androgynous): 10 tracce la cui struttura rimane quella della ballata, con la batteria e le percussioni nella linea ritmica e alcuni strumenti a portare varietà: il corno e i bicchieri di vino su tutti. Le atmosfere western, che hanno caratterizzato il primo singolo The Death Of You And Me, permeano l’intero progetto, nascondendo nei titoli e nei testi un continuo richiamo ai temi della vita e della morte. Ma, oltre a mancare una forte presenza del pianoforte, le sonorità rimangono quelle degli Oasis. Non ci aspettavamo Mother o Working Class Hero ma non ci saremmo neanche stupiti di sentire Noel cantare: «I don’t believe in Oasis».

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