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Palma Violets 180 recensione

Palma Violets 180 recensionePalma Violets
180
(Rough Trade)

Song of The Year per NME nel 2012, Sounds of 2013 per la BBC (format con cui l’emittente britannica battezza ogni anno la “prossima cosa grossa” in ambito musicale). Con un solo singolo, Best Of Friends, i Palma Violets sono stati illuminati dai due più importanti riflettori britannici. Invidiamo ad Albione la capacità di buttare nella mischia band di sbarbati ancora prima che pubblichino l’album di debutto – quaggiù sembra impossibile se non c’è stato prima un talent  – ma non è raro che questo entusiasmo si dimostri ingiustificato o quantomeno eccessivo.

180 è il numero civico della casa in cui il trio di Lambeth, sobborgo di Londra (e ti pareva), ha scattato la foto di copertina e, soprattutto, organizza festa rigorosamente a base di musica punk rock. E si sente. Ascoltare il disco significa catapultarsi nel bel mezzo di un party alcolico di ventenni inglesi in preda all’ormone. Giovani ingrifati che hanno ascoltato di tutto, da Elvis ai Libertines, passando per i Clash e i Ramones, e che lo risputano fuori senza aver trovato il bandolo della matassa. Perché nonostante una qualità complessiva decisamente apprezzabile, non sono riuscito a trovare nemmeno un elemento di originalità che mi spinga a dire “ok, sono derivativi ma…”. E le canzoni non hanno grande solidità. Il sound è divertente, si lascia ascoltare con piacere, ma che ne resterà fra qualche anno se non ci sono sotto le canzoni? E se non riusciamo a distinguerli da altre band inglesi?

Sinceramente, mi sembra gli Arctic Monkeys, band a cui sono stati accostati da tutti, siano di un altro pianeta. Turner e soci scrivono grandi pezzi e, pur citando i propri maestri apertamente, hanno un sound assolutamente distinguibile. Sinceramente li avvicinerei più ai Vaccines, alfieri del brit-ormone impazzito.

Forse sono stato troppo cattivo. Perché già al secondo ascolto i pezzi girano meglio. Però l’impressione iniziale non s’è frantumata. Mettiamola così: i Palma Violets sono capaci di fare musica e sanno suonare – in questo senso la gavetta dei party è servita di brutto – ma probabilmente devono ancora maturare uno stile personale. O forse io non capisco un cazzo di punk rock inglese e tra due anni saranno una band osannata e gireranno per il mondo insieme ai Vaccines prendendomi per il culo.

180

Canzoni
Step Up for the Cool Cats Durata: 03:08 Riproduci Acquista dall'album: 180
All the Garden Birds Durata: 03:1 Riproduci Acquista dall'album: 180
Rattlesnake Highway Durata: 02:36 Riproduci Acquista dall'album: 180
Chicken Dippers Durata: 03:08 Riproduci Acquista dall'album: 180
Last of the Summer Wine Durata: 04:09 Riproduci Acquista dall'album: 180
Tom the Drum Durata: 02:32 Riproduci Acquista dall'album: 180
Johnny Bagga' Donuts Durata: 03:07 Riproduci Acquista dall'album: 180
We Found Love Durata: 03:16 Riproduci Acquista dall'album: 180
3 Stars Durata: 03:51 Riproduci Acquista dall'album: 180
14 Durata: 08:03 Riproduci Acquista dall'album: 180

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