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Pat Metheny – Orchestrion

Pat Metheny

Orchestrion

(Warner Music)

Parlare di un album come l?ultimo di Pat Metheny non può limitarsi all’aspetto musicale. Il progetto merita di essere illustrato nel suo complesso, specialmente quando chi scrive se l’è fatto spiegare dall’autore stesso. Dunque, cos’è Orchestrion? Semplice, una rivoluzione. Pat ha passato gli ultimi 4 anni a studiare, insieme ad un gruppo selezionato di inventori, la possibilità di allestire una vera e propria orchestra meccanica che dipendesse da un unico musicista. Ci è riuscito: oggi è in grado di azionare un’intera ensamble senza che gli siano spuntate altre mani. Come? Lanciando impulsi (con una chitarra o una tastiera) a marchingegni che, applicati a strumenti, li fanno suonare in automatico e in contemporanea come fossero impugnati da musicisti in carne e ossa. Tecnologia a parte, l’invenzione consente a Pat (in futuro chissà a quanti altri) di espandere infinitamente le potenzialità artistiche dell’individuo. Era questo il fine unico del chitarrista americano: da solo è in grado di riprodurre in presa diretta, senza sovraincisioni, la complessità di un’intera orchestra, anche e soprattutto dal vivo. Capite bene che una simile tecnologia abbinata al genio compositivo e chitarristico di Pat Metheny ha prodotto qualcosa di straordinario. Qualcosa di cui solo tra qualche anno valuteremo il reale impatto.

Daniele Salomone

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