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Paul Weller Sonik Kicks

Sonik Kicks, forse, non raggiunge le vette della sua lunga carriera solista (Stanley Road e Wild Wood principalmente), ma mette in mostra il solito impressionante talento compositivo e regala almeno tre o quattro perle da conservare in un suo greatest hits ideale.

Paul Weller

Sonik Kicks

Island/Cooperative Music

Quante vite avrà ormai alle spalle il Modfather? Tra Jam, Style Council e tutte le rinascite da solista non si contano più e ritrovarlo alla soglia dei 55 anni con questa vitalità è un piccolo miracolo. È soprattutto con gli ultimi due album che Paul Weller ha riscoperto l’irruenza tipica dei suoi primi anni da artista (in Wake Up The Nation ha persino incontrato nuovamente il vecchio compagno Bruce Foxton), mitigata sì dalla maturità, ma ancora capace di suscitare l’effetto desiderato. Sonik Kicks, forse, non raggiunge le vette della sua lunga carriera solista (Stanley Road e Wild Wood principalmente), ma mette in mostra il solito impressionante talento compositivo e regala almeno tre o quattro perle da conservare in un suo greatest hits ideale: il singolo That Dangerous Age – riflessione sulla crisi di mezza età – Drifters, la classicamente british When Your Garden’s Overgrown e il pop di The Attic. Averne di cinquantenni in crisi così.

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