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Placebo Loud Like Love recensione

Avanti fan dei Placebo, questo album è (solo) per voi

Placebo Loud Like Love recensionePlacebo
Loud Like Love
(Universal)

A scanso di equivoci, non sono mai stato un fan dei Placebo, nonostante Molko mi sia simpatico e apprezzi qualcuno dei loro singoli più riusciti. Al tempo stesso, capisco perfettamente il successo del terzetto britannico, e i sei album pubblicati in carriera confermano un talento pop piuttosto sorprendente. Chissenefrega, penserete voi, anche con un po’ di ragione, ma era necessario prendere le distanze dai Placebo per affrontare la recensione del loro nuovo album, un lavoro che li riporterà ai primi posti delle classifiche senza troppi dubbi, dopo i fasti di Battle For The Sun.

Gli ingredienti, come sempre verrebbe da dire, ci sono e sono tutti al posto giusto, segno che il terzetto (e Brian Molko soprattutto) ha un’idea ben precisa di come debba suonare la sua band, impegnata a replicare con grande bravura una formula consolidata da anni di duro lavoro. Nulla di male, ci mancherebbe altro, il panorama è pieno di band che giocano con maestria su una formula sonora cristallizzata senza preoccuparsi troppo di progredire – un esempio calzante potrebbe essere quello dei Foo Fighters -, però, proprio questa sorta di immobilismo restringe il proprio campo d’azione in maniera sensibile. Loud Like Love, a conti fatti, è il classico album che farà felice chi già apprezza la carriera dei Placebo (e sono tantissimi), ma difficilmente conquisterà nuovi ammiratori, sebbene la forza dei dieci nuovi pezzi sia innegabile. E se è sacrosanto che un disco sia giudicato anche e soprattutto in virtù delle canzoni, allora Loud Like Love si merita la sufficienza piena e qualcosa di più.

A convincere, in senso generale, sono Purify, Rob The Bank, la title track, Too Many Friends (con il testo che recita «My computer thinks I’m gay»)  e la conclusiva Bosco, che alternano sfuriate chitarristiche, con qualche velato inserimento elettronico, a momenti più intimi e dominati dalla voce particolare del solito Molko. Fan del gruppo, fatevi sotto. Per tutti gli altri c’è un mondo intero di musica da esplorare…

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