Franco Battiato Apriti sesamo

- voto:

Recensione Franco Battiato Apriti sesamo nuovo albumFranco Battiato
Apriti sesamo

(Universal)

«Apriti sesamo è uno dei dischi migliori della mia carriera». Con queste parole Battiato aveva battezzato il suo nuovo lavoro durante la presentazione alla stampa. Il ventottesimo album in studio della sua carriera. Alzi la mano chi si ricorda un lavoro di qualità di un musicista a scelta del lettore dopo il decimo disco in studio. Francesco “Franco” Battiato regala un’altra lezione di musica. D’altra parte penso che nessuno se ne stupirà. Il Maestro ha percorso il viaggio della sua maturazione artistica tenendo ferma la rotta sulla qualità, la sperimentazione e la ricerca sia sonora che testuale del proprio lavoro. Una costanza che l’ha sempre premiato rendendolo uno dei pochi, pochissimi artisti in grado di meritarsi il plauso della critica e del pubblico, da sempre affezionato a Battiato. Anche in Apriti sesamo si sente il lavoro del Maestro, la dedizione di un artista che leviga il proprio disco come un ciabattino modella le proprie scarpe. Con lui alla chitarra Simon Tong, quello che accompagnava Richard Ashcroft nei Verve e all’organo Hammond Carlo Boccadoro, uno dei migliori pianisti che la nostra terra possa vantare. Con degli artigiani di questo livello, nella bottega Battiato è facile rimodellare il Passacaglia della vita del musicista cinquecentesco Stefano Landi, Orfeo e Euridice del compositore viennese Christoph Willibald Gluck nella canzone Caliti juncu o ancora Sherazade di Rimski-Korsakov nella title track Apriti sesamo. E i testi? Dietro alle sonorità (nelle quali non può mancare, oltre alla classica, una spruzzata di elettronica sempre cara al Maestro e le sue ardite scomposizioni ritmiche) ci sono le parole di Manlio Sgalambro, filosofo, scrittore, poeta, paroliere e cantautore, nonché amico e storico collaboratore di Battiato dal lontano ‘94. «Manlio  mi manda i suoi testi e io, da musicista, li taglio e cucisco a seconda delle esigenze», ha dichiarato a proposito il cantautore. Anche quando «Alì Babà si fece coraggio… e si avvicinò alla grande grotta, impaurito e tremante ripetè la formula magica: Sesamo apriti. La roccia girò su se stessa e come porta si spalancò. A quel punto, sorto il giorno, Sherazade si interruppe e la fiaba finì». E la grandezza di Battiato continuò la sua magia.