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Kylie Minogue The Abbey Road Sessions

Kylie Minogue
The Abbey Road Sessions 
Emi 

Recensione-Kylie-Minogue-Abbey-Road-SessionsKylie Minogue è un’artista a 360 gradi. Cantante, attrice, produttrice e addirittura stilista, è considerata una delle maggiori artiste pop a livello mondiale. Quale celebrazione migliore per festeggiare i venticinque anni di carriera se non regalare ai propri fan un album all’altezza della sua propria fama? La cantante ha deciso infatti di riarrangiare sedici dei suoi più grandi successi in versione orchestrale, registrandoli nei famosi Abbey Road Studios di Londra che furono già teatro della leggenda dei Fab Four. Un luogo diventato il sogno e la mecca per qualsiasi musicista, oggi fulcro vitale della musica rock, pop e classica. Ad anticipare l’album ci ha pensato il nuovo singolo Flower, traccia inedita che Kylie aveva già stato presentato durante il suo “X Tour” del 2008, ma che non aveva mai trovato spazio in un disco: una canzone delicata che parla di un bambino mai nato, uno dei temi da sempre cari all’artista australiana, Cche per questo disco si è avvalsa della collaborazione del signor Nick Cave. I due sono grandi amici e per questo King Ink ha deciso di incidere nuovamente Where The Wild Roses Grow, la meravigliosa ballata che li ha visti duettare nel ’95; diciamocelo, questa nuova versione è letteralmente da pelle d’oca e vale l’acquisto dell’intero disco. The Abbey Road Sessions è forse il modo migliore di Kylie per ringraziare i milioni di fan, regalando i brani a lei più cari e i suoi cavalli di battaglia in una nuova veste, più intima e soft. La sua voce non è mai stata così intensa e sensuale, andando là dove l’arrangiamento abbraccia delicatamente il suo canto. Con i suoi quarantaquattro anni e con la solita pillola della giovinezza, Kylie ci dimostra che anche pescando nel passato si possono trovare nuove perle.

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