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No Doubt Push And Shove

No Doubt
Push And Shove
Interscope Records

Recensione No Doubt Push And ShoveC’era una volta una frizzante band americana che nei gloriosi anni Novanta, pieni di straripante contaminazione, si era procurata uno spazio di tutto rispetto nel mondo nel rock, fra ammiccanti ritornelli, accelerazioni scorbutiche e maliziose ritmiche in levare. Con lo zampino di una splendida biondina tutto pepe, che traduceva in armonie vocali il grande lavoro compositivo di tutto il gruppo. A completare l’opera, qualche singolo particolarmente riuscito che spopolava nelle emittenti radiotelevisive degli States, e poi di tutto il mondo, conquistando abilmente grandi e piccini. A distanza di quasi vent’anni dagli esordi, quel che resta della band di allora è poco più che un ricordo. Push And Shove è un disco di pop sbiadito con pochi sussulti emotivi e pochissimi degli ingredienti che fecero grandi i No Doubt due decenni fa. Forse la prestigiosa carriera solista di Gwen Stefani ha in qualche modo condizionato la verve del gruppo, riducendo la partecipazione dei compagni di viaggio della talentuosa vocalist a rapide comparsate. Il disco vanta un’imponente produzione e un dirompente look moderno, ma mancano completamente anima ed ispirazione. Qualche piccolo sussulto lo regala il singolo Seattle Down, supportato da un coloratissimo video. Ma il disco, nell’insieme, è piuttosto scontato e monotono. Un vero peccato, perché i protagonisti hanno indubbie qualità che però restano nascoste dietro chissà quale armadio. Push And Shove è uno dei tanti dischi anonimi da classifica, il tipico prodotto di chi non se la sente di metterla sul coraggio, preferendo l’anonimato al rischio.

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