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The Killers Battle Born

Recensione The Killers Battle BornThe Killers
Battle Born
(Island Def Jam)

Cosa aspettarsi dal nuovo album dei Killers? Per quanto mi riguarda, canzoni e una ventata di freschezza. Non voglio rassegnarmi a un presente in cui il pop è solo dance. Fra vent’anni vorrei ancora andare a vedere concerti in cui si suonano le chitarre invece che i dischi di altri. Sarò old fashion, ma mi auguro che Battle Born aiuti tutti a tenere botta. È merito di Brandon Flowers e soci se ho fiducia in loro. Fin dai tempi di Hot Fuss, che pure era stato accolto e acclamato come un album di alternative rock, singoli come Somebody Told Me, Mr. Brightside mostravano chiaramente il campo sul quale si sarebbero battuti. Erano belle canzoni, cariche di adrenalina e destinate a un pubblico che fosse il più vasto possibile. Così come When You Were Youg e Bones di Sam Town’s – e cito solo i singoli. Molti fan della prima ora hanno storto il naso ascoltando Day&Age, il disco con cui la band ha virato verso un suono più morbido e sintetizzato. Ma è un’inutile e anacronistica diatriba sulla forma, perché la sostanza era evidente già otto anni fa: il potenziale compositivo della formazione americana è destinato a un pubblico che non chiede alla musica altro che emozione e divertimento. E così sia.

“Battle Born” è la frase che campeggia sulla bandiera dello Stato del Nevada, di cui i Killers sono orgogliosi cittadini – tanto che hanno usato quelle stesse due parole per dare un nome al loro studio di Las Vegas. Quella frase ricorda la Guerra Civile americana, dalle cui ceneri è nato il Nevada. Non è chiaro cosa c’entri con le dodici canzoni contenute nel nuovo disco. A meno che il titolo non si riferisca alla “battaglia” combattuta per portare a termine l’album. La storia è questa. Dopo la conclusione del tour di Day&Age, Brandon e Ronnie sarebbero tornati immediatamente in studio, Mark e Dave manco morti. Così i Killers si sono presi una pausa forzata di un paio d’anni, con gli stakanovisti a incidere album solisti e gli altri due a riposarsi – in realtà poi anche Mark c’ha dato dentro in solitaria. A un certo punto, però, i nostri eroi in studio insieme ci sono dovuti tornare, e non è stato tutto rose&fiori. Innanzitutto, nessuno dei superproduttori scelti poteva dedicarsi completamente a loro e così alla fine saranno cinque i producer di Battle Born (nientemeno che Daniel Lanois, Steve Lillywhite, Damian Taylor, Stuart Price e Brendan O’Brien), una frammentazione che ha complicato il lavoro. Poi, non avevano sufficienti canzoni. Infine, c’erano da fondere ego sempre più grandi in qualcosa che avesse nuovamente una sola identità. Operazione assai difficile per chi partorisce un mostro da 15 milioni di copie con tre album.

Battle Born è un disco di buone canzoni. Nessuna delle dodici tracce mostra segni di debolezza. Sono tutte potenziali singoli, che si tratti di ballate come Here With Me, pezzi rock e veloci come A Matter Of Time, brani electropop come Deadlines And Commitments o inni da stadio come Miss Atomic Bomb. Nell’ampia gamma di sfumature stilistiche e sonore che i Killers ci propongono il filo conduttore è sempre il songwriting: i riflettori sono puntati sulle canzoni, centro di gravità di tutto il disco. Perfetto, dunque. E invece no. Perché mancano i sussulti, le giocate di classe, gli scatti vincenti. Non scorre adrenalina. Proprio come nel primo singolo Runaways, un buon pezzo che però fatichi a ricordare anche dopo dieci ascolti. L’impressione è che il disco sia stato buttato fuori troppo presto, probabilmente per necessità discografiche. Non aggiunge nulla a quanto Flowers e compagni ci avevano fatto sentire. Loro sostengono che Battle Born sia «i Killers che fanno quello che sanno fare meglio». Io dico che è il peggiore album della loro discografia, altro che ventata di freschezza. Mi dispiace, ma la battaglia è persa.

Battle Born

Canzoni
Flesh and Bone Durata: 04:01 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Runaways Durata: 04:06 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
The Way It Was Durata: 03:54 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Here With Me Durata: 04:54 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
A Matter of Time Durata: 04:13 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Deadlines and Commitments Durata: 04:24 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Miss Atomic Bomb Durata: 04:54 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
The Rising Tide Durata: 04:2 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Heart of a Girl Durata: 04:36 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
From Here On Out Durata: 02:3 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Be Still Durata: 04:35 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Battle Born Durata: 05:17 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Carry Me Home Durata: 03:46 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Flesh and Bone (Jacques Lu Cont Remix) Durata: 05:47 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born
Prize Fighter Durata: 04:37 Riproduci Acquista dall'album: Battle Born

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