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The Rolling Stones – Exile On Main St. (Ristampa)

The Rolling Stones

Exile On Main St. (Ristampa)

Universal

Tralasciando per un attimo le intenzioni commerciali, ristampare un disco significa in qualche modo consacrarlo. Nel caso specifico di Exile On Main St., il progetto assume un significato ancora più importante. Per tanti anni il doppio Lp, pubblicato nel ’72, è stato considerato un lavoro minore degli Stones, nonostante il pubblico l?avesse portato in testa alle classifiche Uk e Usa per circa 40 settimane. Exile ha avuto i riconoscimenti che meritava molti anni dopo, chissà perché. Forse perché seguiva il trittico Beggars Banquet-Let It Bleed-Sticky Fingers che aveva reso i Rolling Stones la più grande rock band del pianeta, complice lo scioglimento dei Beatles. Forse perché di vere hit ce ne sono solo un paio (Tumbling Dice e Shine A Light). Forse per via di quel suono “impastato”, frutto di una registrazione non certo impeccabile. Forse perché l’esilio a cui fa riferimento il titolo c’è stato davvero (il disco è stato registrato in Costa Azzurra, nella villa di Keith Richards) a causa di problemi col fisco inglese, non certo graditi in patria. Tutto vero, ma Exile resta una pietra miliare del rock e poco importa che sia o meno il capolavoro degli Stones. Come sostiene Bill Janoviz, autore del libro Exile On Main St. (Il Saggiatore, 2010) “Exile va oltre le canzoni, creando un senso monolitico di atmosfera. Trasmette un senso di tempo, di luogo e spirito, eppure è fuori dal tempo”. Parole sante. La ristampa è naturalmente accompagnata da una Deluxe Edition, con 10 tracce inedite (tutte godibili), e persino da una Super Deluxe, che oltre ai brani di cui sopra include un documentario con il “making of” di Exile, clip dal film Ladies&Gentlemen: The Rolling Stones e l’inedito Cocksucker. Sarà solo rock and roll, ma ci piace da morire.

Daniele Salomone

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