Abbiamo aspettato I See You degli XX per 5 anni ma ne è valsa la pena

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Già ascoltando Hold On, il singolo che ha anticipato di qualche mese l’uscita dell’album, avevo avuto la sensazione che gli XX avessero fatto un salto di qualità. Con il resto di I See You – terzo lavoro in studio della loro carriera, in uscita il 13 gennaio 2017 – ne ho avuto la conferma. E chi vi scrive non è la “fan incallita che aspettava come la manna dal cielo il loro ritorno discografico in questi cinque anni di astinenza”, bensì la parte di me più razionale e distaccata possibile (lo so, è un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare).

Fin dal primo ascolto il nuovo progetto della band britannica mostra le sue migliori qualità. È un album ambizioso, inciso con una maniacale cura dei dettagli, resa possibile dalla meticolosa lavorazione che si nasconde dietro questi due anni abbondanti di gestazione. Sì, perchè I See You è stato registrato tra marzo 2014 e agosto 2016, in ben cinque città diverse: New York, Marfa TX, Reykjavik, Los Angeles e Londra. Ed è proprio qui che risiedono la bellezza e l’importanza di questo disco, che segna una svolta per la formazione inglese: è un album aperto verso il mondo esterno, figlio legittimo della produzione itinerante per la quale hanno optato gli XX. Ascoltando le 13 tracce è evidente il cambiamento in termini di sound, decisamente meno introspettivo rispetto ai precedenti XX e Coexist, incisi a Londra e in (relativo) isolamento.

Come detto la svolta sonora si percepisce immediatamente, fin da Dangerous, brano che apre il disco e propone un ritmo incalzante e in divenire, ottimamente prodotto da Jamie Smith (in arte Jamie xx, membro del terzetto inglese oltre che produttore “in solitaria”) e Rodaidh McDonald, ingegnere del suono scozzese che collabora con la band fin dagli esordi. Un’apertura che continua anche in Say Something Loving, pezzo che ha tutte le carte in regola per essere scelto come prossimo singolo (ed effettivamente è stato così ndr) e colonna sonora perfetta per un pomeriggio di primavera.

L’intesa tra le voci di Romy Madley Croft (delicata e soave, e al tempo stesso incisiva e riconoscibile tra mille) e di Oliver Sim (più profonda e calda) è più forte e intensa che mai: perfetti, si alternano e si uniscono in brani come Replica, On Hold e I Dare You – quest’ultimo è  tra i migliori brani dell’album. L’approccio più intimo e introspettivo che tanto aveva caratterizzato le precedenti produzioni del trio londinese non è stato però del tutto abbandonato. Lo si ritrova, seppur in maniera (giustamente) rinnovata, in canzoni come Performance, Brave For You e Taste Me, brano che chiude in maniera egregia il disco.

In sintesi, I See You è un disco che ripaga ampiamente le aspettative createsi in questi cinque anni di assenza, ricco di pezzi che strizzano l’occhio al pop, potenzialmente adatti ad un’ottica “mainstream” rispetto alle seppur ottime produzioni precedenti. Pezzi in grado di far uscire gli XX dalla nicchia “alternative” persino qui in Italia. Non a caso il trio, a febbraio, salirà per la prima volta sul palco del Mediolanum Forum di Assago (Milano). E l’unico dubbio che rimane dopo aver ascoltato un album così curato a livello sonoro riguarda proprio la sua resa live. Attendiamo Romy, Jemie e Oliver alla prova definitiva.

I See You

Canzoni
Dangerous Durata: 04:1 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Say Something Loving Durata: 03:58 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Lips Durata: 03:2 Riproduci Acquista dall'album: I See You
A Violent Noise Durata: 03:47 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Performance Durata: 04:06 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Replica Durata: 04:09 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Brave for You Durata: 04:13 Riproduci Acquista dall'album: I See You
On Hold Durata: 03:44 Riproduci Acquista dall'album: I See You
I Dare You Durata: 03:53 Riproduci Acquista dall'album: I See You
Test Me Durata: 03:55 Riproduci Acquista dall'album: I See You

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