These New Puritans, tutto diverso eppure tutto uguale

These New Puritans Field Of Reed Recensione

These New Puritans
Field Of Reed
(Infectious Records)

I These New Puritans creano dei piccoli mondi autonomi. Il loro esordio Beat Pyramid, 2008, era una scura e pulsante new wave con riferimenti talmente vari da risultare illegibili (a sentire loro, citavano in ugual misura i Sonic Youth, i puffi e l’esoterismo), mentre il secondo Hidden presentava composizioni geometriche e ripetitive, e una cura del suono a tratti ossessiva. Quelli che erano i loro marchi fabbrica, le chitarre taglienti, il drumming intensivo, scompaiono quasi del tutto nel nuovo disco. Field Of Reed è retto inaspettatamente da pianoforte, armonie vocali e dall’orchestrazione di archi e fiati, il tutto al servizio di un art-rock di ricerca senza compromessi.

Irriconoscibili? Tutt’altro, il sound della band emerge integro. Gli elementi caratterizzanti ci sono sempre, solo che non saltano subito all’orecchio. C’è la cura maniacale per la timbrica, che spesso sfocia nei campionamenti di suoni d’ambiente, come il battito d’ali di un’aquila, un vetro infranto e chissà che altro. C’è la voce di Jack Barnett (è lui il genietto dietro le canzoni, autore, produttore, cantante, polistrumentista) che riesce ad essere incredibilmente espressiva pur senza dare l’impressione di sforzarsi. Ci sono le dissonanze, che suoneranno rassicuranti se sei tra quelli che hanno amato Hidden. Ci sono soprattutto le percussioni di Gorge Barnett, fratello gemello del cantante, che pur restando in posizione defilata – nella seconda parte sono quasi del tutto assenti – quando intervengono diventano protagoniste e cambiano faccia alle composizioni, come in V (Island Song).

Ma la grande forza di Field Of Reed e il riuscire a essere sperimentale (che brutta parola) senza risultare eccessivo. Non insegue per nulla l’orecchiabilità, ma gli appoggi di pianoforte del primo singolo Fragment Two suonano familiari già dal secondo ascolto. Si lascia godere anche da un orecchio distratto ma il suo meglio lo dà a chi è disposto a prestargli l’attenzione che merita. Per essere un disco che non vuole essere facile, fatto di cambi graduali di tensione e interamente giocato su intrecci di piano e voce, quando finisce viene voglia di rimetterlo da capo. E decisamente non è poco.

Field Of Reed

Canzoni
This Guy's in Love with You Durata: 03:02 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Fragment Two Durata: 04:34 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
The Light in Your Name Durata: 06:03 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
V (Island Song) Durata: 09:16 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Spiral Durata: 06:03 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Organ Eternal Durata: 05:31 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Nothing Else Durata: 07:49 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Dream Durata: 04:14 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed
Field of Reeds Durata: 06:28 Riproduci Acquista dall'album: Field Of Reed

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