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Il nuovo album di Tiziano Ferro è (per fortuna) diverso da come ce lo aspettavamo

Potremmo ritornare, il singolo che ha anticipato l’uscita di Il mestiere della vita, ha tutte le carte in regola per raccogliere il favore dei fan meno esigenti di Tiziano Ferro, ma ha poco a che vedere con l’intero album. Per fortuna, perché è una ballata delle sue che funziona e vince facile, ma Tiziano ci ha abituato bene ed era lecito aspettarsi di più, un nuovo colpo d’estro. Un di più che, sentito il disco nella sua interezza, effettivamente c’è. Potremmo ritornare è poco rappresentativa di ciò di cui sono espressione le altre canzoni e in quest’ottica fa sorridere che oltretutto, a detta del cantautore stesso, è stata fraintesa: è stata interpretata come un pezzo d’amore, ma è di tutt’altro genere il ritorno di cui parla.

La vera cifra stilistica della nuova fatica discografica del cantante di Latina ci pensa a svelarla subito Epic, il brano di apertura. A colpire le orecchie sono beat ed elettronica, la cui presenza è una costante. Ed ecco la prima sorpresa. Un Ferro così non ce lo saremmo immaginati, perché l’ultimo Tiziano era andato in tutt’altre direzioni (la bossanova, il jazz, l’rnb raffinato) con L’amore è una cosa semplice e il TZN degli inizi sembrava rimasto là. E invece proprio da là è ripartito – “volevo vedere se riuscivo a divertirmi come 15 anni fa” – in un periodo in cui elettronica e rap la fanno da padrona, quasi a dimostrare che lui in tempi non sospetti ci era già arrivato. Un ritorno agli inizi che si fa ancora più esplicito in My Steelo, scritta e cantata insieme a Tormento dei Sottotono, con cui Ferro è andato in tour come vocalist agli albori della sua carriera.

Ma capacità di stupire per Tiziano Ferro significa anche piazzare in un album con un imprinting tale pezzi come Il conforto – quello a cui è più legato per il rinnovarsi della collaborazione con Carmen Consoli – e Solo è solo una parola, che non si discosta come sound dagli altri, ma è una canzone con “un piglio tutt’altro che pop”. E infatti occupa la posizione numero 2 della titletrack (come a suo tempo Hai delle isole negli occhi), per stuzzicare l’ascoltatore con qualcosa di “insolito” e costringerlo a prestare attenzione. Tiziano Ferro non vuole solo accontentare i fan, ma spingerli a fare un passo oltre.

Nel suo repertorio hanno fatto irruzione sentimenti “nuovi” (come la rabbia di Casa è vuota) o rinnovati nello sguardo che li prende in esame: uno sguardo più maturo, di chi oggi è consapevole del fatto che le situazioni sono sempre più complicate di quello che sembra – da cui la necessità di analizzarle bene e cercare di essere più comprensivi nei confronti di chi ci sta attorno. Il suo non è più un mondo in bilico tra gioia e sofferenza, ma un mondo che si apre ad altre sfumature. O meglio, che a queste sfumature rimaste finora in secondo piano nei testi, dà spazio.

È la diretta conseguenza di una crescita personale andata di pari passo con la diversa considerazione che ha maturato Tiziano di sé e del suo lavoro – “prima eravamo io e le mie canzoni contro il mondo, ora non sono più così schivo e a quel mondo mi sono aperto”. E allora, non solo pancia, ma anche testa. Più equilibrio. Basta con la mera espressione di sentimenti, vediamo anche di indagarli. Ecco quindi che le parole acquisiscono un peso nuovo rispetto alla musica, le immagini e i nessi si fanno meno criptiche.

Testi, sound, tematiche in Il mestiere della vita hanno un sapore differente e niente è come ce lo saremmo aspettato ascoltando il singolo di lancio. E allora, che bello sapere di poter ascoltare con curiosità questo nuovo album, mettendo da parte quella “paura” iniziale di ritrovarsi davanti “solo” ballate à la Ferro. Che bello poter pensare che se è riuscito a stupire anche questa volta, ci si può aspettare che succeda ancora e ancora. E che bello avere la garanzia che Tiziano avrà sempre qualcosa di nuovo da dire e dare musicalmente, perché lo sa che “se ti esponi le cose poi succedono” e che “la pagina bianca è un privilegio” da sfruttare, non una comfort zone in cui restare.

Il mestiere della vita

Canzoni
Epic Durata: 02:55 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
"Solo" E' Solo Una Parola Durata: 03:41 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Il Mestiere Della Vita Durata: 03:18 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Valore Assoluto Durata: 03:47 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Il Conforto (feat. Carmen Consoli) Durata: 03:56 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Lento / Veloce Durata: 03:19 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Troppo Bene (Per Stare Male) Durata: 03:57 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
My Steelo (feat. Tormento) Durata: 03:39 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Potremmo Ritornare Durata: 03:29 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Ora Perdona Durata: 03:41 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Casa E' Vuota Durata: 03:29 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
La Tua Vita Intera Durata: 03:27 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita
Quasi Quasi Durata: 03:44 Riproduci Acquista dall'album: Il mestiere della vita

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