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Tricky False Idols recensione

Tricky False Idols recensioneTricky
False Idols
(False Idols) 

Frasi tipo “Non m’importa se questo disco piacerà o meno, io sono fiero di ogni singola traccia perché ho fatto esattamente quello che volevo” sarebbero quasi da abolire per manifesta banalità. Ma quanti musicisti hanno il fegato di aggiungere “Credevo che i miei ultimi due album fossero buoni, ma adesso capisco che non lo erano.”? Tricky, per esempio.

Adrian Nicholas Matthews Thaws (come lo chiama l’anagrafe) è forse un po’ troppo duro con se stesso, ma in fin dei conti non mente; gli ultimi due dischi da lui menzionati (Knowle West Boy del 2008 e Mixed Race del 2010) avevano preso nettamente le distanze dal suo splendido buio poetico di inizio carriera. A dire il vero già da Blowback (2001) si poteva percepire un cambio di stile, ma allora c’era un’attenuante: il passaggio agli anni zero aveva portato via la tensione pre-millennio esplicitata nel suo terzo lavoro in studio, accendendo in lui la voglia di tentare di ampliare gli orizzonti e di sperimentare qualcosa di nuovo. Queste avventurose spedizioni in territori inesplorati avevano finito per contaminare le sue produzioni anche a livello sonoro; la sua musica era diventata più vivace, talvolta più veloce, di sicuro più luminosa. Oggi il musicista e attore di Bristol fa un passo indietro, e anche bello deciso. Riavvolge il nastro ai primissimi anni 90. A quando preferì seguire il suo istinto e registrare Maxinquaye insieme a una giovanissima Martina Topley-Bird (allora quindicenne) piuttosto che fare strada con il collettivo Wild Bunch (che poi si trasformerà in Massive Attack). False Idols è la dimostrazione che quando Adrian Thaws agisce in maniera impulsiva – senza farsi condizionare da trend musicali, ragionamenti eccessivi o voglia di dimostrare il suo eclettismo a tutti i costi – i risultati sono encomiabili.

Il grido di battaglia è Nothing’s Changed, con il testo che (auto)cita le parole di un capolavoro come Makes Me Wanna Die, quasi a reclamare quelle radici che sembravano perdute. L’anima del (defunto?) Trip-Hop risplende di nuova luce in Nothing Matters e If Only I Knew, dove Tricky si mette da parte e lascia spazio a ugole aggraziate. Torna magicamente a funzionare anche la formula che prevede l’accostamento dei suoi proverbiali sussurri drogati a parti melodiche femminili a fil di voce: accade nell’introduttiva Somebody’s Sins (che rispolvera una Patti Smith d’annata), nella straniante Tribal Drums, nella grave We Don’t Die e nella più dinamica Bonnie & Clyde. Does It è un sinistro gioiello minimale, il campionamento di Chet Baker in Valentine ha un che di pittoresco, mentre Parenthesis (con il falsetto di Peter Silberman degli Antlers) è l’unico brano in cui risulta vitale la presenza della chitarra elettrica – strumento forse abusato negli ultimi capitoli della discografia del santone del movimento di Bristol.

Intendiamoci, il suono di False Idols non è rude e sudicio come nei primi lavori di Tricky. Ma questo album è un ispirato tuffo nel passato, sia stilisticamente che concettualmente; è l’espressione delle vibrazioni oscure che vent’anni fa nascevano dall’unione di ritmiche Hip-Hop al rallentatore e influenze soul e jazz, elettronica sporca e intenzioni dub, bassi profondi e riverberi cavernosi. E’ un ritorno più che mai gradito.

False Idols

Canzoni
Somebody's Sins Durata: 02:39 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Nothing Matters (feat. Nneka) Durata: 03:23 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Valentine Durata: 03:16 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Bonnie & Clyde Durata: 03:04 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Parenthesis Durata: 02:57 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Nothing's Changed Durata: 03:19 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
If Only I Knew Durata: 03:14 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Is That Your Life Durata: 02:45 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Tribal Drums Durata: 03:34 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
We Don't Die Durata: 03:11 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Chinese Interlude Durata: 02:15 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Does It Durata: 02:58 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
I'm Ready Durata: 02:36 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Hey Love Durata: 03:08 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
Passion of the Christ Durata: 02:44 Riproduci Acquista dall'album: False Idols
We Don't Die (Remix By Tricky) [Bonus Track] Durata: 02:4 Riproduci Acquista dall'album: False Idols

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